F1, Australia GP 2019

Credits: Motorsport Clan

Valtteri Bottas ha fatto suo il gran premio d’apertura del 2019, vincendo con oltre venti secondi di vantaggio e annichilendo la concorrenza. Il pilota finlandese sin da subito ha preso la testa della corsa e non l’ha più lasciata mettendo su una vera e propria dimostrazione di forza che lo ha portato alla vittoria. Mai un errore o una sbavatura che avrebbe potuto mettere in discussione la sua cavalcata trionfale al termine dei 58 giri.

Bottas ha preceduto il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, campione in carica, che per il terzo anno di fila non è riuscito a valorizzare al meglio il vantaggio di partire in pole position, ma questo gli ha consentito di poter concretizzare la doppietta Mercedes. Condizionato da un piccolo errore alla partenza, il  britannico non è mai riuscito a tenere il passo del proprio compagno di scuderia ma è stato costretto a guardarsi più volte le spalle dai possibili attacchi dei suoi inseguitori.

Il gradino più basso del podio invece è stato conquistato da un solido Max Verstappen, a conferma dei grandi progressi della Red Bull nel finale della scorsa stagione e degli ottimi risultati che la casa Austriaca ha riscontrato nei test di febbraio a Barcellona. Il giovane pilota olandese ha provato a inserirsi fra le due frecce d’argento ma, complice un suo errore nel finale e un propulsore Honda molto migliorato sia in termini di affidabilità che di velocità, non ancora ai livelli però di quello della Mercedes, non è riuscito a raggiungere la piazza d’onore.

A deludere in maniera inaspettata è stata la Ferrari che si presentava a questo appuntamento come la macchina da battere, riuscendo a piazzare i propri piloti non oltre il quarto e il quinto posto. Purtroppo la scuderia di Maranello, sin dal venerdì, non è mai riuscita ad esprimere il proprio potenziale probabilmente a causa di un pessimo bilanciamento della vettura che ha messo in grande difficoltà i propri piloti. Sebastian Vettel, scattato dalla terza casella, nella prima parte di gara sembrava esser riuscito a sopperire alle mancanze della propria monoposto ma, dopo il cambio gomme, il quattro volte campione del mondo non è mai riuscito ad essere competitivo per poter lottare con gli altri, condizionato anche da un problema alla Power Unit.

Esattamente opposta è stata la di gara di Charles Leclerc. All’esordio con la rossa il pilota monegasco ha accumulato un distacco importante nei primi giri, commettendo anche un errore alla prima curva del 9° giro. Solo dopo il pit-stop è riuscito a migliorare il proprio passo gara e a chiudere non troppo distante dal suo caposquadra.

Prossimo appuntamento tra due settimane, in Bahrain, pista molto più tecnica rispetto al circuito di Albert Park, dove la Mercedes cercherà di confermare gli ottimi risultati ottenuti in questo primo weekend di gara e con la Red Bull pronta a dargli battaglia. In casa Ferrari invece saranno quindici giorni di fuoco, dove gli ingegneri cercheranno di capire che cosa non ha funzionato a Melbourne per mandare un chiaro messaggio agli avversari.

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