Mar. Set 17th, 2019

Bautista inafferrabile

Bautista sulla V4r

Ebbene sì, Bautista vince ancora. 6 vittorie su 6.
La tripletta del weekend precedente non gli è bastata e, dopo il super tempo che gli aggiudica la pole position, decide di prendersi anche le tre gare della Thailandia.

Sintesi gara 1

Abbiamo assistito a un duello iniziale tra il britannico campione del mondo e lo spagnolo: Bautista fa un errore alla prima curva e permette all’avversario di superarlo. Rea spinge la sua Kawasaki al massimo, ma a pochi giri dalla fine Álvaro riprende la testa della gara vincendola, dando circa 8 secondi a Jonathan.
A chiudere il primo podio del weekend è Alex Lowes, uscito vincitore dal combattimento con il compagno di team Van Der Mark.
A seguire Haslam e Melandri, i quali se ne sono date di santa ragione soprattutto a pochi giri dal termine della corsa.
Male, invece, Davies che è scivolato dopo pochi giri, chiudendo 15esimo.

Sintesi Superpole Race

La Superpole Race è stata interrotta all’ottavo giro per la caduta di Camier e Warokorn. Il thailandese è rimasto a bordo pista e di conseguenza è stata esposta la bandiera rossa.
La gara è stata considerata valida e le posizioni aggiudicate sono quelle relative al giro precedente all’ultimo completato, quindi al sesto.
Rea parte  benissimo e si posiziona immediatamente davanti a Bautista, il quale lo svernicia sul rettilineo successivo.
Un errore manda largo lo spagnolo alla curva 3 e Jonathan riesce ad inserirsi e a rimettersi in testa. Inutile il tentativo di Rea di restare davanti: la V4 R fa il suo dovere e permette al suo pilota di riposizionarsi in testa.
Sul podio salgono nuovamente Bautista, Rea e Lowes.
Dietro abbiamo ancora Van Der Mark, Haslam e Melandri; il ravennate è ancora in difficoltà nei cambi marcia e sulle grandi velocità che portano la sua R1 a scodare pericolosamente.

Sintesi gara 2

Le gara 2 vede mancare sulla griglia di partenza Camier, Warokorn e Laverty (moto danneggiata da gara 1).
Bautista parte a razzo e dopo tre giri già dà un secondo a Rea, seguito da Lowes.
Protagonisti di una lotta per il quinto posto sono Van Der Mark, Davies e Melandri, i quali riescono a raggiungere il povero Haslam che è costretto a lottare con le unghie e con i denti per tenere la posizione.
Van Der Mark passa in quarta posizione e a metà gara Lowes raggiunge Rea. Davies si ritira per problemi tecnici.
I problemi della moto di Melandri si fanno sempre più evidenti e Haslam ne approfitta per salire in quinta posizione.
Con 10 secondi di vantaggio, Bautista vince anche gara 2, seguito da Rea e Lowes. Quarta posizione per Van Der Mark, quinta per Haslam e sesta per Melandri.

In conclusione

Il binomio Ducati-Bautista sembra funzionare per ora, anche se con l’arrivo delle tappe europee la Kawasaki si farà sentire ancora di più. Non sembra andare per il meglio invece la combo Davies-V4 R. Purtroppo i test invernali non sono andati bene per il pilota britannico, ma è comunque in crescita rispetto all’esordio in Australia; peccato per la scivolata in gara 1 e il ritiro in gara 2. Bene anche le Yamaha che hanno permesso a Lowes di centrare il podio in tutte e tre le gare e a Van Der Mark di raggiungere la quarta posizione.

Condividi