Mer. Giu 26th, 2019

SBK: Assen, Gara2

SBK, Assen: Rea è assetato di sangue. Non di un sangue qualunque, ma del sangue dello spagnolo che, appena sbarcato in SuperBike, si è permesso di avvicinarsi al suo record di 11 vittorie consecutive. Nel suo mirino c’è un solo pilota, uno soltanto: Bautista.

Il 4 volte iridato della Kawasaki riesce, a pochi secondi dalla partenza, ad aggiudicarsi la prima posizione. Mantiene per buona parte della gara un ritmo lento, sperando che qualcuno attacchi la Ducati di Bautista, immediatamente dietro di lui. I due sono inseguiti da un carichissimo van der Mark, da Haslam e da Davies.

A 16 giri dalla fine le due Ducati riescono a sorpassare Rea, il quale è costretto a confrontarsi con l’olandese per non perdere un’ulteriore posizione. I piloti del team italiano approfittano dell’estenuante lotta tra il britannico e il pilota Yamaha per prendere più  distanza possibile. Chaz non riesce a tenere il passo di Bautista e viene superato in staccata dalla Kawasaki di Rea. Non lontano da loro si sta combattendo per la quarta posizione. I protagonisti di questa battaglia sono Lowes, van der Mark, Haslam e Reiterberger.

Lo spagnolo leader del campionato è finalmente riuscito a liberarsi dal gruppo di inseguitori. Decide allora di spingere ancora di più, tanto da segnare, a 8 giri dalla fine, il nuovo record del tracciato: 1:34:564.

Van der Mark motivo d’orgoglio per i tifosi di casa

Rea non regge più l’imponente ritmo dello spagnolo e comincia a rallentare. È proprio allora che Michael van der Mark decide di attaccare il pilota ufficiale della casa giapponese: siamo praticamente alla fine della gara, in uscita da una curva van der Mark svernicia Jonathan e passa in seconda posizione. Il pilota olandese riesce a tenere duro fino alla staccata finale, dove Rea riesce ad affiancarsi e ad arrivare sulla linea del traguardo quasi nello stesso istante di Michael. La fotocellula parla chiaro: secondo van der Mark, terzo Rea a 18 millesimi. La gara per loro è finita.

A seguire abbiamo: Lowes, Davies, Reiterberger, Sykes, Haslam, Razgatlioglu, Torres, Cortese, Camier, Laverty, Melandri, Rinaldi, Barbera, Delbianco e Kiyonari.

Gli interrogativi e le certezze

Molti sono gli interrogativi che sono sorti in seguito a questa gara: riuscirà Davies a prendere definitivamente confidenza con la V4R? Il Rea che vediamo è meno forte del Rea del 2018 o è lo stesso ma ha trovato un avversario più forte di lui? Bautista è destinato a vincere il mondiale?

Per quanto riguarda ciò di cui possiamo essere certi è che Bautista ha dimostrato il proprio valore anche questa volta, anche con la moto depotenziata e su un tracciato storicamente dominato dalla Kawasaki. Per molti è l’unico in grado di poter far sudare, se non addirittura a rubare, il quinto titolo consecutivo a Jonathan. Chissà se l’anno prossimo non vedremo più girare Rea con il numero 1? Solo il tempo ce lo dirà.

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