Lun. Set 16th, 2019

NBA Playoffs: Semi-Finals

“Welcome back Fellas”! Siamo già nel vivo delle Semifinali di Conference e, da ora in poi, nessuno si potrà più nascondere. Riferimento per niente casuale al gioco mostrato, fino ad ora, da Golden State. È anche il momento in cui le superstar di ogni franchigia devono tornare al loro stato divino, palesandolo a tutti i fedeli della pallacanestro.

I vari Antetokounmpo, Embiid, Durant hanno iniziato ad alzare il volume dei decibel, nei palazzetti NBA, grazie a prestazioni superbe che hanno fatto impazzire i tifosi.

Andiamo quindi a vedere cosa sta succedendo nelle quattro supersfide.

Warriors – Rockets 2-0

La serie tra i Campioni NBA e i Razzi del Texas sta per atterrare a Houston, sotto i raggi del caro vecchio sole del Sud, nella “Terra di Dio”. Dopo l’esito delle prime due gare è ovvio che la sfida si sia spostata in favore dei Warriors, ma non bisogna commettere l’errore di eliminare Harden e compagni dalla corsa. Fino ad ora, infatti, GSW ha vinto rispettando il favore del fattore campo, sarà perciò importante per loro vincere almeno una gara in Texas e, a quel punto, sarà davvero una serie in discesa per i ragazzi della Baia. La sensazione è che, per rimanere in gara con la dinastia di Steph Curry e KD, Harden abbia l’obbligo di trascinare i Rockets a pareggiare la serie. Recuperare agli Warriors 3/4 partite consecutive è un’impresa proibitiva per qualunque essere mortale (LeBron non lo fu, non lo è e non sarà mai di questo pianeta, a lui tutto è concesso). Da sottolineare le prestazioni di Durant in questi Playoffs: semplicemente un mostro, fisicamente e mentalmente troppo superiore a tutti i giocatori della Lega, Lebron James permettendo. Vedremo… ma, in qualunque modo andrà in Texas, la corsa al Three-peat sembra dover continuare.

Trail Blazers – Denver Nuggets 1-1

Finite le prime due partite in quel di Denver, la serie si sposta a Portland in pareggio. Le due squadre sono entrambe figlie del bel gioco e i loro risultati non sono strettamente dipendenti dalle prestazioni delle proprie star. La serie in questo momento non dà segni di sbilanciamento e, per questo, è difficile pronosticarne un esito. Probabilmente, se ci dovessimo basare su quanto visto nel primo turno, i ragazzi di Portland sembrano avere un vantaggio ipotetico considerando la forma sbalorditiva di Damian Lillard, per lui 39 punti  in Gara 1 e 14 in Gara 2. Prestazioni dissonanti nelle prime due sfide, ma abbiamo visto che il playmaker dei Blazers tira fuori il meglio di sè, il “D-Time”, nei momenti di difficoltà, quelli in cui la palla scotta davvero. Vedremo se la solida coppia Murray- Jokic riuscirà a tenergli testa quando il momento lo richiederà. Chi uscirà vincente da questo scontro finirà poi in pasto, con ogni probabilità, ai cannibali della Baia di San Francisco.

Milwaukee Bucks – Boston Celtics 1-1

La serie più bella di tutte per caratura tecnica e per agonismo messo in campo. Semplicemente troppo equilibrata, troppi talenti e troppe poche possibilità di azzardare un finale. Da una parte Antetokounmpo e dall’altra Irving, da una parte una franchigia in ascesa, costruita con scelte tecniche e scommesse più o meno vincenti, dall’altra la dinastia reale dei Celtics che ha ripreso a correre. Da un lato la capitale del Wisconsin, uno di quei Stati che anche gli Americani faticano a ricordare e, sull’altro versante, Boston, una delle città più famose del mondo e sportivamente più vincenti di sempre. È uno scontro di proporzioni epiche che trascende i confini del campo e quelli sportivi, trascinandosi fino allo scontro culturale. Il più in forma della serie sembra essere Antetokounmpo che, nonostante gli errori di distrazione nelle prime due gare, sta comunque piazzando punti pesantissimi per la sua squadra. La risposta dei Celtics è corale, visto che in Gara 1 Brown, Irving e Al Horford hanno messo più di 20 punti a testa. C’è tanto e ancora troppo da dire, Gara 7 è il giusto epilogo per questa sfida.

Sixers- Raptors 2-1

La serie è iniziata in Canada, a Toronto. Gara 1 sorprendentemente dominata dai Raptors, con Leonard che ne mette 45 con 11 rimbalzi. Mentre il più atteso dei Sixers, Joel Embiid, toppa clamorosamente. In Gara 2 Phila pareggia la serie e ribalta il fattore campo ma manca ancora qualcuno affinché questa sfida si accenda definitivamente. Gara 3, torniamo negli U.S.A., a Philadelphia. Finalmente arriva lui, ne mette 33 e chiude la partita: il centro di Phila, l’uomo simbolo di “The Process”, il più amato dai tifosi della franchigia, Joel Embiid. Domina, diverte e si diverte. Le dichiarazioni del post-partita sono quelle di chi ha raccolto l’eredità carismatica di Shaq: “Se non mi vedete sorridere in campo vuol dire che non sto giocando bene. Io gioco bene quando mi sto divertendo”. Semplice, diretto e coinvolgente. Lui non è solo pallacanestro sul campo, non solo fondamentali ma molto di più. La missione di Leonard è quella di permettere ai Raptors di resistere a questo ciclone che è anche mediatico. Il numero 2 di Toronto è un giocatore completo, dalle spalle larghe, già MVP delle Finals e trionfatore NBA con gli Spurs. Ha tutte le caratteristiche per riuscire nell’impresa ma dipenderà tutto dalla testa. Bellissima serie, ma i Sixers hanno ribaltato il fattore campo, ritrovato Embiid e adesso anche il favore del pronostico.

Pronostici secondo turno:

GSW-HOU: passa GSW
POR-DEN: passa DEN
MIL-BOS: passa BOS
PHI-TOR: passa PHI
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