Mar. Set 17th, 2019

Formula 1, Gp di Monaco: terzo successo nel principato per Hamilton

Niki-Lauda-Hamilton

Un Gran Premio di Monaco molto emozionante come non si vedeva da anni. Per la terza volta in stagione, a tagliare per primo il traguardo è stato Lewis Hamilton precedendo il ferrarista Vettel e il compagno di squadra Valtteri Bottas. Quarta posizione per Verstappen, autore di una grande gara ma penalizzato di cinque secondi per aver ostacolato Bottas durante il pit-stop.

Per le Ferrari una Gara condizionata dalle Qualifiche

Come gli appassionati di Formula 1 sanno, a Monaco, a causa della conformazione della pista, le qualifiche condizionano in maniera significativa l’andamento della gara. La cosa è ben nota soprattutto al team Ferrari: nella loro storia, le Rosse a Monaco hanno dovuto recuperare molte volte dal fondo della classifica. Nonostante questo ieri si è consumato un grave errore nel box della scuderia di Maranello: la decisione di non far fare un ulteriore tentativo a Leclerc ha impedito al pilota monegasco di qualificarsi per la Q2, condannandolo a partire dalla quindicesima posizione.

Vettel, invece, dopo l’incidente nelle prove libere 3, solo durante la Q1 ha trovato il giusto feeling con la monoposto e con il circuito, assicurandosi, nei secondi finali, il passaggio alla Q2. Tuttavia il pilota tedesco è riuscito a posizionarsi  sulla quarta casella nonostante abbia rischiato più volte di commettere un errore fatale “toccando” i bordi della pista.

Gp di Monaco: una gara ricca di colpi di scena

Il Gp di Monaco, come da tradizione, regala sempre grandi emozioni. Protagonista assoluto nei primi giri è stato Leclerc, desideroso di risalire la classifica, tentando, più volte, sorpassi molto azzardati in una pista dove è impossibile guadagnare posizioni. Il giovane pilota della Ferrari, sin da subito, è andato all’attacco riuscendo a superare Norris e Grosjean. Una scelta moto azzardata, la sua, poiché mai nessuno aveva sorpassato prima del rettilineo, tanto che Grosjean, via radio, lo chiama “Kamikaze”.

Nel tentativo di sopravanzare Hulkenberg, sempre nello stesso punto prima del rettilineo, Leclerc tocca il muro con la posteriore destra bucandola e rovinando il fondo della macchina con un contatto con il pilota della Renault. I commissari di gara sono costretti a far entrare la Safety Car per i pezzi di carbonio sulla pista e i top driver ne approfittano per il loro pit stop.

Dopo il cambio gomme, all’uscita dai box, Verstappen e Bottas si toccano perché l’olandese stringe verso il muro il pilota della Mercedes per conservare la posizione. All’uscita dalla pit lane, la Red Bull di Verstappen, a causa del contatto avvenuto, perde un pezzo  che colpisce la monoposto di Bottas procurando la rottura del cerchione e costringendolo ad un secondo pit stop. Il finlandese rientra alle spalle di Vettel mentre a Verstappen vengono assegnati cinque secondi di penalità per la manovra avventata all’uscita dai box.

La gara riprende all’uscita della Safety Car e, dopo pochi giri, Leclerc è costretto definitivamente al ritiro per i gravi danni alla monoposto.

Intanto Hamilton, sempre in testa, è l’unico ad aver montato gomme gialle e dai box gli comunicano che deve risparmiare le gomme perché non è certo che possano resistere fino al traguardo. Verstappen nota le difficoltà del leader della gara, che inizia a rallentare, e prova più volte a sorpassarlo, ma Hamilton fa valere i suoi cinque titoli mondiali e resiste all’assalto.

L’unico vero tentativo arriva a pochi giri dal termine con Verstappen che prova ad attaccare la Mercedes alla chicane del Porto ma i due si toccano senza grandi conseguenze. Le posizioni rimangono congelate sino alla fine ma Verstappen, a causa della penalità, deve rinunciare alla sua seconda posizione a favore di Vettel accontentandosi della quarta posizione.

Il Gp di Monaco sarà ricordato per la determinazione di Hamilton nel resistere ai continui attacchi di Verstappen nonostante le gomme del tutto usurate e, soprattutto, perché è stato il primo dopo la morte di Niki Lauda e il campione Hamilton ha dedicato la sua vittoria al pilota austriaco scomparso pochi giorni prima della gara.

Il Gran Premio di Monaco non ha offerto alla Ferrari le possibilità che in molti speravano, ma la gara, considerate le qualifiche, non poteva andare diversamente. Restano quindi gravi i problemi nel team Ferrari. Tra due settimane, in Canada, le Rosse sono costrette a vincere per riaprire il mondiale o dire definitivamente addio ad entrambi i titoli iridati.

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