Ven. Lug 19th, 2019

NBA FINALS 2019: Toronto Raptors-Golden State Warriors 1-1

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Si sono appena concluse, in quel di Toronto, le prime due gare delle finali tra i Campioni in carica di Golden State e i sorprendenti Raptors. Il risultato recita un onesto pareggio fra le due squadre, assegnando una vittoria per parte. La serie, per ora, rispetta anche la maggior parte dei pronostici: era prevedibile almeno una  vittoria per ragazzi di casa, favoriti dal fattore campo, con cui i Warriors hanno dovuto fare i conti per la prima volta dall’inizio della dinastia. È per alcuni dettagli, in un certo modo, la finale delle prime volte. L’appena citato fattore campo per GSW, la prima volta per Siakam che bagna il suo debutto con 32 punti, la prima finale dal 2011 senza James sul parquet, la prima “gita” in Canada per l’atto finale della stagione NBA. Mai dal 1947, l’anno delle prime Finals, si era disputata una serie di finale fuori dai confini americani. Per farvi apprezzare ancora di più questa statistica, vi basti sapere che una delle due pretendenti al titolo era proprio i Warriors, con sede a Philadelphia, dall’altra parte degli States rispetto al loro attuale indirizzo.

Gara 1: “Welcome to Jurassic Park”

La sfida, come già detto, inizia quindi in Canada. Gara 1 è stata sorprendente per molti aspetti: per la prima volta abbiamo visto tremare la Dinastia, incapaci, durante tutto l’arco dei 48 minuti, di prendere in mano la gara come solo loro sanno fare. Hanno patito la folla (fomentata dal fan numero uno dei canadesi, Drake), non sono riusciti a liberarsi di una difesa “raptors” solida e agguerrita che ha rubato ben 16 possessi ai ragazzi della Baia, ma soprattutto non hanno considerato il n°43 Pascal Siakam. Mai nome fu più azzeccato per questo ragazzo camerunese, un vero scienziato in campo e anche lui, come Blaise, ha sfidato la gravità e con i suoi 104 Kg di puro talento l’ha sconfitta.  Non stiamo parlando solo di un debuttante che ha realizzato 32 punti (cosa che non succedeva dal debutto alle finali di Kevin Durant) e che ha addizionato 8 rimbalzi, 5 assist, una rubata e 2 stoppate alla sua prestazione ma di un vero prodigio della pallacanestro. Un ragazzo da semisconosciuto ad inizio stagione a eroe di Gara 1, contro una delle franchigie migliori della storia e contro Green, uno dei migliori difensori della Lega, tirando con l’82% dal campo. Menzione speciale anche per Leonard e Gasol: con 23 e 20 punti a testa hanno chiuso la gara dei Raptors in bellezza. Nonostante la tripla doppia di Green (10,10,10) e i 34 di Curry, Golden State esce sconfitta dal primo atto della serie per 109-118.

Gara 2: la rivincita di Golden State

Un’altra storia è stata invece Gara 2, dove si è fatta ancora sentire l’assenza di KD in casa Warriors. La partita inizia con una serie di sorpassi che caratterizzerà tutto il primo quarto di gioco. Ma, nonostante Toronto abbia allungato nel secondo, i Warriors non sembrano uscire dalla sfida. Il primo tempo si chiude, però, con un +5 Raptors. La rimonta si concretizza nel terzo quarto, come nella più classica delle tradizioni di Curry e compagni, che ribaltano il punteggio con un parziale di 18-0 nei primi sei minuti dall’apertura del secondo tempo. Da questo momento gara sotto controllo per i Campioni, con un Klay Thompson spettacolare che chiuderà con 25 punti e un redivivo DeMarcus Cousins che mette a referto una doppia doppia da 11 punti e 10 rimbalzi. Non basta Leonard con 34 punti e 14 rimbalzi a far risalire definitivamente Toronto dopo il bruttissimo parziale subito. I Raptors, in aggiunta, patiscono le serate sottotono di Siakam e Gasol, oltre ad uno scarso 28% dalla linea dei tre punti. I Golden State Warriors vincono per 109-104 e pareggiano la serie.

Da sottolineare un brutto inizio in queste Finals di Steph Curry, che sembra soffrire per un infortunio alla mano. Le sue percentuali non sono così alte per i suoi standard: 35% dal campo in Gara 2 e il 30% da tre. Sarebbero cifre normali per giocatori normali, ma non per il giocatore più iconico dei Warriors. Speriamo si rialzi, ora che sta per tornare il 35 ex-Thunder.

Back in U.S.A.

Martedì notte le finali tornano negli States, ad Oakland, per il loro terzo atto. Forse rivedremo Durant in campo e questo potrebbe essere un grande salto verso il terzo Anello consecutivo per la Baia. Se i Raptors vogliono guadagnarsi la possibilità di giocarsela fino in fondo e di trasformarsi da cenerentola a principessa, dovranno combattere per strappare una vittoria nelle prossime due gare in California. Se questo non accadrà la serie sarà irrimediabilmente compromessa, forse

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