Mar. Set 17th, 2019

Gp Canada 2019, pista favorevole alla Ferrari?

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Credit: Sky Sport

A due settimane di distanza dal Gran Premio di Monaco, prepariamoci ad assistere al 7° appuntamento della stagione, che sarà disputato in Canada nel circuito Gilles-Villenueve.

In un mondiale ormai quasi indirizzato in ottica Mercedes, le scuderie rivali cercheranno in tutti i modi di interrompere il filotto di 6 successi consecutivi delle frecce d’argento e di crearsi una chanche (anche se remota) di conquistare il titolo iridato. La Ferrari sta lavorando duramente giorno e notte per colmare il gap dalla Mercedes, attraverso l’elaborazione di nuove soluzioni aerodinamiche da applicare in punti nevralgici della vettura. Il Team General Mattia Binotto ha stipulato un programma di sviluppo graduale della SF90 per i prossimi due mesi, in cui sono compresi aggiornamenti mirati e finalizzati al miglioramento del carico aerodinamico. Nonostante i problemi ravvisati dalla scuderia di Maranello ad inizio stagione, il Gran Premio del Canada potrebbe rappresentare un’occasione ghiotta per conquistare la prima vittoria in questo 2019.

Il circuito infatti è costituito da ben 5 lunghi rettilinei e curve veloci, caratteristiche che si adattano perfettamente alla fisionomia della macchina, che fa della potenza motoristica il suo principale punto di forza. Inoltre la Rossa torna da Montecarlo con una buona iniezione di fiducia, grazie al secondo posto ottenuto da Sebastian Vettel (miglior risultato stagionale) in una pista dalle elevate criticità.

Nonostante ciò, la Mercedes rimane l’assoluta favorita, consapevole di poter contare su una vettura veloce e agile su ogni tracciato. Per di più, a bordo della W10, debutterà un nuovo motore più evoluto del precedente, che permetterà alle frecce d’argento di avvicinare la velocità di punta della rossa sui lunghi rettilinei. Di seguito il riassunto delle prime due sessioni di prove libere.

Prove libere 1

Si chiude all’insegna della Mercedes la prima sessione di prove libere. Lewis Hamilton si mette davanti a tutti con il tempo di 1:12.767, più veloce di mezzo secondo rispetto al miglior crono della sessione dello sorso anno, a seguire il compagno di squadra Valtteri Bottas, staccato di 147 millesimi dal leader della classifica. Le Mercedes sono sembrate di un altro pianeta rispetto alle inseguitrici: Leclerc e Verstappen si classificano  rispettivamente in 3° e 4° posizione, a quasi un secondo da Hamilton. Leggermente più staccato Sebastian Vettel, con un gap superiore al secondo dal 5 volte campione del mondo.

Malgrado il dominio Mercedes a livello prestazionale, la scuderia di Brackley non può essere del tutto soddisfatta. Le prove si sono concluse con un problema idraulico per il finlandese della Mercedes, tale da costringerlo a rimanere ai box negli ultimi minuti della sessione.

Prove libere 2

Cambia la gerarchia al comando. Ferrari in testa nelle seconde prove libere con Charles Leclerc, autore di un ottimo 1:12.177, Sebastian Vettel secondo a pochi millesimi dal monegasco, terzo Bottas staccato di quasi 2 decimi dal miglior crono del ferrarista. Male invece Lewis Hamilton che ha chiuso la sessione in 6° posizione a circa 7 decimi da Leclerc, sopravanzato addirittura dalle sorprese Carlos Sainz e Kevin Magnussen. Non è stata una sessione semplice per l’inglese, che dopo mezz’ora ha urtato il muro in curva 9, danneggiando la posteriore destra e chiudendo anzitempo le prove. Ottimo invece il passo gara della Mercedes con gomma media, decisamente superiore a quello della Ferrari.

Nonostante gli ottimi tempi fatti registrare durante il run da qualifica, i due ferraristi mantengono i piedi per terra, affermando che il gap dalla Mercedes rimane ampio.

Queste le dichiarazioni di Leclerc a fine giornata: “Siamo migliorati da una sessione all’altra, però sono sicuro che Mercedes ne abbia di più di quello che si è visto in FP2. La velocità di punta è uno degli aspetti positivi della nostra macchina e qui ci può aiutare, ma loro restano più forti.”

Week-end da dentro o fuori per la Ferrari, forse alla vera ultima chiamata per sognare un epilogo diverso rispetto a un finale che sembra già scritto.

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