Mer. Giu 26th, 2019

Gp Canada 2019: Vittoria “falsa” di Lewis Hamilton, Vettel chiude secondo per penalizzazione. 

Gp-canada-Vettel

La Mercedes trionfa ancora e lo fa con il solito Lewis Hamilton. L’inglese vince il Gran Premio del Canada ed eguaglia il record dei 7 successi sul circuito di Montreal, detenuto dalla leggenda Michael Schumacher.

Non una vittoria come tutte le altre per il 5 volte campione del mondo, che raggiunge il gradino più alto del podio grazie alla penalità di 5 secondi inflitta dai commissari a Sebastian Vettel (decisione severa e ampiamente discutibile) che costa al tedesco la perdita della meritata prima posizione. A completare il podio c’è l’altra Ferrari di Charles Leclerc, poi un anonimo Valtteri Bottas, che non ha mai dato l’impressione di poter lottare con i rivali.

Max Verstappen porta la sua Red Bull in 5° posizione, davanti alle due spettacolari Renault, rispettivamente di Ricciardo e Hulkenberg. A chiudere la zona punti ci sono Pierre Gasly, Lance Stroll, autore di un’ottima gara considerando che partiva dalla posizione numero 17 sulla griglia e la Toro Rosso di Danil Kvyat.

Brivido pre-gara per Lewis Hamilton

La gara sembra iniziare con un primo colpo di scena, a causa di un problema idraulico rilevato nella macchina di Lewis Hamilton, pochi istanti prima del via. Fortunatamente i meccanici sono riusciti a riparare in tempo il guasto, consentendo all’inglese di scattare dalla prevista seconda posizione. Allarme rientrato ma inizio col brivido per la scuderia di Brackley.

La gara

Partenza abbastanza lineare quasi per tutti. Sebastian Vettel mantiene la prima posizione, Leclerc cerca di insediare Hamilton, ma l’esperienza del 5 volte campione del mondo gli permette di difendersi dagli attacchi del monegasco. Parte male invece Bottas che al via perde addirittura la settima posizione, a vantaggio di Nico Hulkenberg. Inizia cosi la progressione dei due principali contendenti al titolo, che si alterneranno nei primi giri con una successione di giri veloci.

Al giro 14 il distacco tra i due è di circa 3 secondi, gap simile tra Hamilton e Leclerc. Da questo momento in poi il leader del mondiale mostrerà un ritmo più competitivo del tedesco, rosicchiando decimi, di giro in giro. Anche Leclerc sale in cattedra e fa segnare il giro veloce alla 17° tornata. Il distaccco tra i primi due si riduce a poco più di un secondo, arriva così al giro 26 il pit-stop di Sebastian Vettel (gomma dura) per evitare l’undercut di Hamilton. Vettel fa un giro out velocissimo, che gli consente di accumulare un vantaggio importante e consolidare così la prima posizione dopo il pit-stop dell’inglese.

Intanto Leclerc diventa leader del Gran Premio e, consapevole di non poter rientrare davanti ai primi due, cambia strategia e allunga lo stint fino al giro 34, in modo da avere una mescola più fresca negli ultimi istanti di gara. Bottas invece impazzisce dietro ad uno scatenato Daniel Ricciardo, che deve cedere la 5° posizione soltanto al giro 39. Dal 40° giro Hamilton comincia a mettere pressione all’ex pilota della Red Bull, riuscendo addirittura a scendere sotto il secondo di margine.

Giro 48, momento clou della gara

Gara condotta in maniera perfetta da Sebastian Vettel fino al giro 48, quando in curva 4 il tedesco commette una piccola sbavatura andando sull’erba. Per rientrare in pista, Vettel chiude e spinge (leggermente) fuori pista il britannico, che deve alzare il piede per evitare l’incidente. L’episodio passa subito sotto investigazione, con la decisione dei commissari che avrà un peso enorme per determinare le sorti della gara. Arriva al giro 58 la decisione della FIA: 5 secondi di penalità per Vettel e 12 giri di frustrazione per il pilota del Cavallino. Questo il team radio del pilota in seguito alla penalità: “Bisogna essere ciechi per non vedere che non avevo spazio per andare altrove. Così non è giusto! Cosa avrei dovuto fare? Non avevo possibilità di fare diversamente”. Nonostante ciò, Lewis Hamilton tenta di guadagnarsi la vittoria sulla pista ma Vettel resiste e taglia il traguardo in prima posizione, vincendo almeno “moralmente” il Gran Premio del Canada.

La rabbia di Sebastian Vettel dopo la gara

Al termine della corsa, il vincitore morale del Gran Premio ha evitato di rilasciare interviste e non ha nemmeno parcheggiato la sua Ferrari nel parco chiuso come da regolamento. Infine il gesto “eroico” di Vettel, quello di invertire i cartelloni con le scritte 1° posto e 2° posto, piazzando quest’ultimo proprio davanti alla freccia d’argento. Immagine che appare come una dura polemica alla FIA, per una decisione che sembra ingiusta come dimostrano gli applausi e la standing ovation tributata al tedesco. Ecco le dichiarazioni di Vettel a fine gara: ” La gente non deve contestare Lewis, tutti hanno visto quello che è successo. Lui non voleva danneggiare me, i tifosi semmai devono contestare una decisione assurda. Come mi sento? Sono incazzato”.

Hamilton conquista così una vittoria anche in Canada, forse la più brutta e “falsa” della sua carriera da pilota. La Ferrari esce comunque da questo week-end motivata e carica al massimo per il Gran Premio di Francia, sperando di conquistare la prima vittoria stagionale. Sempre se la FIA non commetterà simili ingiustizie…

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