Mar. Set 17th, 2019

MotoGP al giro di boa

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Credit: motogp.com

La MotoGP va in vacanza e la corsa al mondiale si trova al giro di boa. Dopo nove gare troviamo in testa alla classifica piloti lo spagnolo Marc Marquez con 58 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso. Il pilota italiano dovrà alzare l’asticella per recuperare terreno e per difendersi dagli attacchi dei piloti dietro di lui. Terza posizione per Danilo Petrucci, in costante crescita.

Quarto Rins a venti punti dal terzo posto. Lotta aperta per la quinta piazza tra i piloti Yamaha, separati da soli cinque punti.

Honda-Marquez: la coppia imbattibile

Il connubio Honda-Marquez sembra essere imbattibile. Una prima parte di stagione da veri protagonisti, con cinque vittorie in nove gare. Per il pilota spagnolo è arrivato un solo zero, ad Austin, dopo una caduta mentre era in testa alla gara. Marquez sembra essere ancora più a suo agio rispetto agli anni passati sulla moto giapponese, che gli permette di esprimere al meglio il proprio potenziale. Mettere i bastoni fra le ruote del leader del mondiale assomiglia molto a una missione impossibile, visto il dominio messo in atto nella prima parte di stagione e alla grande abilità di Marquez di adattarsi a tutti tipi di tracciato.

Ducati, abbiamo un problema?

Il team di Borgo Panigale sta vivendo un momento di difficoltà: è evidente. I risultati in questa prima parte di stagione sono ben sotto le aspettative, soprattutto dopo la vittoria nella gara di apertura. Tuttavia i piloti della rossa occupano la seconda e la terza posizione in classifica. La GP19, a detta dei piloti, riscontra i soliti problemi delle passate stagioni: la Ducati non offre abbastanza velocità a centro curva e ai suoi scudieri non permette di combattere contro la Honda di Marquez. Per il team italiano sarà una seconda parte di stagione caratterizzata dal lavoro intenso, nella speranza di recuperare terreno e con la prospettiva di giocarsi il mondiale fino alla fine.

Yamaha alla riscossa

La Yamaha si è ritrovata, almeno nelle ultime due gara. La casa di Iwata era entrata in un tunnel dal quale non riusciva più a vedere la luce, ma gli ultimi due appuntamenti hanno ridato speranza ai piloti e ai tecnici. La vittoria ad Assen e la buona prestazione di Viñales nel Gp di Germania lasciano pensare che i lavori di sviluppo svolti sulla M1 sembrino funzionare, non solo in qualifica ma anche sul long run. Dall’altra parte, però, c’è un Valentino Rossi in grande difficoltà. Dopo le ottime prestazioni nelle prime gare della stagione, il Dottore, non è più riuscito ad essere competitivo. Tre zeri e un ottavo posto nelle ultime quattro gare sono troppo poco per un pilota che punta a vincere. Questa scarsa competitività potrebbe insinuare ancora dei dubbi sul valore effettivo della Yamaha, ma i risultati ottenuti dal compagno negli ultimi appuntamenti lascerebbero presagire altro. Per la casa giapponese, tuttavia, è stata una prima parte di stagione migliore rispetto a quella dello scorso anno, dato che la prima vittoria Yamaha, nel campionato 2018, è arrivata a Phillip Island.

Suzuki: tra sogno e realtà

La Suzuki è la cenerentola di questa prima parte di stagione. La vittoria e il secondo posto di Rins, ad Austin e Jerez, hanno portato grande entusiasmo all’interno del box e lasciato tutti a bocca aperta. I risultati che il pilota spagnolo stava portando a casa, per un attimo, hanno fatto pensare che la Suzuki fosse in grado di competere con Marquez. Sogno che, però, si è spezzato nelle ultime 5 gare. La casa giapponese non ha fatto meglio del quarto posto e nelle ultime due gare il suo pilota di punta non ha finito la gara, lasciando via libera alla Honda. L’azzardo di puntare su due piloti molto giovani sembrava aver dato i suoi frutti, ma la mancata esperienza nei momenti di difficoltà si è fatta sentire. La Suzuki dovrà sfruttare al meglio questa pausa per lavorare al meglio e far si che il suo ruolo da mina vagante possa diventare molto di più.

Prossimo appuntamento: 4 agosto, Brno

La MotoGP torna in pista il 4 agosto a Brno. Il circuito della Repubblica Ceca ci dirà se la lotta al mondiale sarà ancora tutta da scrivere o se è già scritta. La rincorsa a Marquez sarà molto difficile ma state certi che nel mondo dei motori nulla è scontato.

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