Lun. Set 16th, 2019

Tutti ai piedi di Charles Leclerc

“È troppo giovane”, “Deve fare almeno un altro anno in Alfa”, “Non è ancora pronto per la Ferrari”.

Sembra incredibile ma Charles Leclerc è stato accolto dai tifosi della Rossa con queste parole. Quel talento naturale che nel 2018 aveva già fatto intravedere grandi cose con l’Alfa Romeo, non aveva ancora convinto del tutto i tifosi del team più titolato della storia della Formula 1. Per questo motivo, forse, i ferraristi si aspettavano una seconda guida “alla Raikkonen” dopo la firma del finlandese con il team del biscione. Già prima dell’inizio di campionato Mattia Binotto aveva dichiarato che il ruolo di Leclerc sarebbe stato quello di scudiero di Sebastian Vettel, aiutando il tedesco nella corsa all’iride.

Charles, da ultimo arrivato, non si sente in grado di discutere la scelta del team principal e accetta le condizioni. In cuor suo, però, sa di avere grandi potenzialità e che può mettere in difficoltà anche grandi campioni come Sebastian Vettel. Iniziano i test, la SF90 è una super macchina e Charles è veloce, anche più del compagno. In pochi, nonostante le ottime prestazioni nei test del monegasco, pensano che Leclerc sia già pronto per impensierire i grandi di questo sport. Leclerc è lì, a testa bassa, a pensare a come entrare nei cuori dei ferraristi e a farsi amare almeno quanto Seb.

La Formula 1 fa tappa in Australia per la prima gara dell’anno, ma Charles in qualifica è solo quinto. Ancora quelle voci, ancora quei rumors dei tifosi e il fantasma di Raikkonen sempre più ingombrante. Il giovane pilotino però è forte e sa che la domenica può riscattarsi. Una partenza da vero veterano e subito incalza Sebastian Vettel, come a dire: “Ci sono anche io”. La SF90, però, è un cavallo indomabile e non permette ai suoi piloti di dare il meglio.

Sotto la lente d’ingrandimento non è Leclerc ma il team a causa dello scarso rendimento della vettura a Melbourne. Tutti si aspettano delle risposte nella gara successiva e puntualmente arrivano. Ad illuminare la notte del Bahrain è un bagliore rosso e porta il numero 16 sopra. Qualcosa si accende, vedere un ragazzo di soli 21 anni dare la paga a dei campioni del mondo fa pensare che qualcosa di speciale ce l’abbia. L’amore vero, tra Leclerc e ferraristi, sboccia definitivamente il giorno della gara. Il monegasco con la sua guida spregiudicata fa brillare gli occhi al popolo rosso e a molti ricorda la grinta di un’altra leggenda della Ferrari, Gilles Villeneuve.

La vittoria è ad un passo ma solo un guasto meccanico non permette a Leclerc di conquistare il primo successo in carriera. Poco importa però, perché Charles ha dimostrato di avere la stoffa e la solidità mentale necessaria per essere un campione del futuro e la speranza della Ferrari. Da quella sera in poi molti sono convinti che possa prendere il posto di Vettel che, anche in quella occasione, purtroppo, ha commesso l’ennesimo errore da quando è alla Ferrari.

I suoi detrattori, comunque, non mollano e ogni volta che commette un errore o ha una prestazione sotto tono sono lì a puntare il dito. Baku, Monaco ne sono l’esempio anche quando la responsabilità andrebbe condivisa con il muretto. Ma Charles sa cosa deve fare per entrare nelle grazie dei tifosi e lo fa alla grande soprattutto nei Gran Premi di Francia, Austria e Inghilterra.

Al Paul Ricard, con una macchina nettamente inferiore rispetto a quella della Mercedes, infiamma l’ultimo giro con attacchi disperati pur di raggiungere il secondo posto occupato da Bottas.

In Austria, invece, conquista la sua seconda pole position di carriera e domina la gara fino al ritorno di Max Verstappen. Leclerc è combattivo e non molla un centimetro. Solo una ruotata dell’olandese non gli permette di vincere.

Tuttavia, anche questa volta, nessuno fa caso al piazzamento del monegasco ma tutti si ricordano, invece, della sua voglia di difendersi pur di vincere.

E poi c’è lei, la gara dove Leclerc conquista tutti: Silverstone. A soli 79 millesimi dalla pole di Bottas e 6 decimi rifilati a Vettel. Il piatto grosso arriva in gara con una difesa al limite della perfezione contro Verstappen e sorpassi impossibili nei confronti di Gasly.

Leclerc emoziona allo stato puro e mette in ombra tutti, Vettel soprattutto. La Formula 1 ha la fortuna di avere un puro sangue in griglia, pronto a regalare spettacolo su tutti i circuiti. La Ferrari, ora più che mai, è consapevole di avere una stella del futuro nel proprio team, capace di dare gioie ed emozioni che solo pochi, in passato, hanno provocato alla scuderia di Maranello.

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