Lun. Set 16th, 2019

F1 Gp Hockenheim: Verstappen vince alla lotteria, clamorosa 2° posizione di Vettel

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È stato spettacolo puro in Germania. Nella pista bagnata di Hockenheim va in scena il Gran Premio più elettrizzante e imprevedibile della stagione, tra fuori pista, strategie folli e incidenti clamorosi. Alla fine a spuntarla è Max Verstappen, che dopo aver faticato in partenza riesce a recuperare e ottenere la seconda vittoria stagionale. Il podio è dei più incredibili: 2° Sebastian Vettel, che scattato dall’ultima posizione, conduce una gara perfetta e centra una rimonta storica proprio nel circuito di casa. Il gradino più basso del podio è occupato da Daniil Kvyat, che regala alla Toro Rosso il 2° podio della sua storia. Disastro per la Mercedes, che torna a casa a mani vuote o quasi, dopo una brutta prestazione del leader del mondiale, che chiude in 9° posizione e l’incidente di Valtteri Bottas, che perde un’enorme occasione per rosicchiare punti in ottica mondiale. Stessa sorte capitata a Charles Leclerc, che dopo aver rimontato fino alla seconda posizione, perde aderenza con le gomme soft e finisce contro le barriere. Da segnalare anche l’ottima prestazione di Lance Stroll appena fuori dal podio, seguito da Carlos Sainz e Alexander Albon. Le Alfa Romeo chiudono in 7° e 8° posizione, ma vengono penalizzate di 30 secondi a causa di un’irregolarità commessa alla partenza  e rimangono fuori dalla zona punti. Prendono il posto delle Alfa le due Haas, rispettivamente di Romain Grosjean e Kevin Magnussen. Chiude la toptenRobert Kubica, che sfrutta le disgrazie degli altri piloti per regalare alla Williams il primo insperato punto stagionale.

Gara pazza in Germania

Dopo un lungo giro di formazione dietro la Safety Car, si decide di partire normalmente dalla griglia, tutti con gomme full wet. Partenza subito caotica ad Hockenheim, come da previsione. Verstappen si pianta e retrocede in 4° posizione e si stabilisce il duetto Mercedes al comando. Scattano alla grande le due Ferrari: dopo un solo giro Sebastian Vettel sale al 15° posto e Charles Leclerc al 6°. Passano soli 2 giri e Sergio Perez è fuori dalla gara, decretando l’entrata in pista della Safety Car. I meccanici cominciano a scalpitare per le prime strategie e Sebastian Vettel è il primo che rientra ai box per montare le gomme intermedie, sperando in un miglioramento delle condizioni. La strategia adottata dal tedesco si rivela azzeccata e man mano cominciano a rientrare tutti i piloti. Hamilton detta il passo e le Ferrari inseguono con un ritmo molto interessante. All’11° giro il monegasco è già a ridosso di Max Verstappen in 4° posizione e Sebastian Vettel raggiunge il 7° posto gettandosi all’inseguimento di Kimi Raikkonen. Intanto Hamilton sale in cattedra e allunga sugli inseguitori, mentre le due Rosse non hanno più il ritmo di inizio gara, probabilmente per l’eccessiva usura delle gomme. Così al giro 15, Leclerc imbocca la via della pit lane per montare gomme intermedie nuove, approfittando della Virtual Safety Car scaturita dal problema alla macchina di Daniel Ricciardo. Leclerc è scatenato e fa segnare giri veloci in rapida successione, guadagnando circa 2 secondi al giro su Max Verstappen, che nel frattempo è impegnato nella lotta per la seconda posizione con il pilota finlandese della Mercedes. Dopo una serie di testacoda senza conseguenze, qualcuno prova l’azzardo di montare gomme slick, tra cui Kevin Magnussen al 23°giro e subito dopo la Ferrari di Sebastian Vettel. Anche i top driver rientrano per montare gomma morbida e incredibilmente Leclerc si ritrova al secondo posto, subito a ridosso di Lewis Hamilton.

Primi colpi di scena: out Leclerc e disastro Mercedes

Ecco che inaspettatamente l’euforia si trasforma in disperazione. Charles Leclerc perde il controllo della vettura in curva 17 e si conclude la sua gara fino a quel momento straordinaria. La delusione del pilota è enorme e la reazione in seguito all’incidente ricorda molto quella di Vettel dello scorso anno. Hamilton va a muro come il monegasco, ma con grande fortuna riesce a ripartire e rientrare ai box per cambiare l’ala e ritornare alla mescola intermedia, scelta che poi verrà copiata dagli altri team a causa dell’intensificarsi della pioggia. Arriva poco dopo anche la penalità di 5 secondi per Hamilton per non aver rispettato il paletto durante l’entrata ai box. Al giro 41 altra Safety Car causata da Hulkenberg e nuovi pit stop per tutti, alcuni montano gomme intermedie, altri ritornano con le gomme slick. Dopo il rientro della vettura di sicurezza, anche i restanti piloti optano per gomme soft: Vettel ritorna in pista 10° mentre Hamilton sconta la penalità e diventa 12°. In seguito ad un ennesimo testacoda del 5 volte campione del mondo, Valtteri Bottas si schianta sulla barriera in curva 1 e arriva l’ultima Safety Car della gara.

Ultimo stint da urlo per Vettel

Alla ripartenza tutti i riflettori sono puntati su uno scatenato Sebastian Vettel, giunto fino al 5° posto. In pochissimi giri il tedesco riesce a risalire dalla quinta alla seconda posizione, sorpassando Sainz, Stroll e Kvyat. Termina così il Gran Premio di Germania con la vittoria di Max Verstappen. Sebastian Vettel si gode una meritatissima seconda posizione, acclamato dal tifo caloroso dei propri tifosi e reagisce al momento più buio della sua carriera con una prestazione da 4 volte campione del mondo.

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