Lun. Set 16th, 2019

Formula 1, Hungaroring: mondiale al giro di boa

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Dopo appena una settimana dal rocambolesco GP di Germania, la Formula 1 torna in pista. Max Verstappen, vincitore ad Hockenheim, vuole piazzare la seconda vittoria consecutiva e la terza in stagione. Obiettivo che non sembra irraggiungibile per il pilota olandese, dato che il circuito ungherese può mettere in risalto i punti forti della sua vettura. L’Hungaroring, circuito molto tecnico e ricco di curve, può sposarsi alla perfezione con la Red Bul di super Max, grazie all’aerodinamica sviluppata da Adrian Newey. In caso di vittoria Verstappen potrebbe recuperare punti importanti nella corsa al secondo posto con Bottas.

Gasly, suo compagno di squadra, è chiamato a riscattarsi dopo il ritiro nella gara di Germania. Il pilota francese ha disperatamente bisogno di portare a casa un buon risultato, per allontanare le voci sul suo scarso rendimento. Il confronto con Verstappen è impietoso: l’olandese ha già ottenuto due vittorie, mentre il francese non è ancora riuscito ad andare a podio. Troppo poco per chi guida una vettura come la Red Bull.

Helmut Marko, boss della Red Bull Racing, ha comunque dichiarato che Gasly non verrà rimpiazzato durante la stagione, nonostante lo scarso rendimento. Parole, però, che potrebbero essere di circostanza, vista la personalità del nativo di Graz e la decisione di cambiare Verstappen con Kvyat in pieno 2016.

Ferrari: una vittoria per rilanciare la stagione

Filtra ottimismo in casa Ferrari. Dopo le orribili qualifiche ad Hockenheim, la scuderia di Maranello ha dimostrato di avere la velocità necessaria per competere per la vittoria. Sebastian Vettel, partito ultimo, ha recuperato fino alla seconda posizione, mostrando un gran passo gara in condizioni di asciutto. Riscontri positivi avuti anche da Charles Leclerc, nonostante l’errore grossolano all’ultima curva che gli è costato gara e vittoria. Errore, comunque, che gli servirà per fare esperienza ed essere più pronto in futuro. La Ferrari, comunque, ha bisogno di una vittoria o di una buona prestazione per confermare i passi avanti fatti da inizio stagione e per rilanciare la stagione.

Mercedes con un obiettivo: dimenticare Hockenheim

La dominatrice indiscussa di questo 2019 è incappata nel weekend di gara più brutto della stagione, conciso con l’anniversario dei 125 anni dalla nascita della scuderia. Lewis Hamilton, leader del mondiale, ha chiuso solo in nona posizione, grazie alla penalizzazione delle due Alfa. Due punti d’oro per il pilota inglese, visto che il suo compagno e principale avversario nella corsa al titolo, Bottas, si è ritirato. La Mercedes, dopotutto, ha tutte le carte in regola per potersi aggiudicare la vittoria in terra ungherese perché, come la Red Bull, l’Hungaroring potrebbe mettere in risalto le caratteristiche della vettura tedesca. Vittoria che proietterebbe Hamilton verso il sesto titolo mondiale e il team verso il sesto mondiale costruttori consecutivo.

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