Sab. Dic 14th, 2019

Prove libere bagnate e poco indicative: si va verso un week-end imprevedibile

Nella giornata odierna sono andate in scena, come di consueto, le prime 2 sessioni di prove libere, in cui le scuderie hanno cercato di raccogliere più informazioni possibili in vista della gara e delle qualifiche di domani. I vari team si sono concentrati in particolar modo sul giro secco, visto che ottenere una buona posizione in griglia è più che mai importante in questo circuito, in cui le possibilità di sorpasso sono ridotte ai minimi termini. Ecco un riassunto dettagliato delle prove libere del venerdì.

Prove libere 1: Hamilton, segnali di ripresa

Lewis Hamilton fa segnare la miglior prestazione assoluta in mattinata, grazie al tempo di 1:17.233. L’inglese ha reagito nel migliore dei modi alla gara deludente di Hockenheim, facendo segnare un crono gia al di sotto di 4 decimi rispetto a quello registrato nella sessione dello scorso anno. Il distacco dagli inseguitori non è così ampio come si potrebbe immaginare. Al secondo posto si posiziona un motivato Max Verstappen, distante solo 165 millesimi dalla vetta. Sebastian Vettel, reduce da una rimonta stratosferica nel circuito di casa, sembra essersi scrollato di dosso la schiacciante pressione degli ultimi mesi e segue l’olandese a un solo millesimo. In quarta posizione si inserisce Pierre Gasly, ma lontano quasi mezzo secondo dal leader. Stranamente non entusiasma Charles Leclerc, che chiude al sesto posto, dietro a Kevin Magnussen e lontano circa 1 secondo da Hamilton. Il monegasco non ha ancora trovato il giusto bilanciamento per la sua SF90, che si presenta per questo Gran Premio con nuove soluzioni aerodinamiche. Il monegasco dovrà lavorare per raggiungere maggior feeling con la vettura, cosa che invece sembra aver trovato fin da subito il suo compagno di squadra. Ancora problemi di affidabilità per Bottas nelle prove libere e campanello d’allarme per la Mercedes. Dopo poche tornate, il finlandese ha accusato un problema consistente alla power unit e i meccanici hanno deciso di sostituire il motore in via precauzionale.

Prove libere 2: la pioggia ostacola il lavoro dei team

La seconda sessione di prove libere si è svolta sotto una fastidiosa pioggerella, che ha reso inutile il lavoro dei team. Pochi i giri percorsi dai piloti, che sono scesi in pista principalmente nella parte iniziale delle prove, quando ancora la scarsa intensità della pioggia permetteva l’ingresso con gomme d’asciutto. Il miglior tempo è stato realizzato da Pierre Gasly, grazie al crono di 1:17.854. Max Verstappen si mette immediatamente alle sue spalle, staccato di pochi millesimi dal compagno di squadra ma con una mescola di svantaggio. Seguono a distanza ravvicinata le Mercedes di Hamilton e Bottas mentre sono lontane le Rosse, che non hanno spinto al massimo per evitare inutili rischi. Venerdì nero per il finlandese della Mercedes, che a causa della pioggia non ha potuto recuperare il programma perso nella prima sessione di prove libere, in seguito al guasto alla power unit.

Verso le qualifiche: regna l’incertezza

Purtroppo la sessione pomeridiana non ha permesso di ottenere un quadro completo ed effettivo del livello prestazionale delle monoposto. Se i risultati della PL1 dovvessero essere riconfermate nella giornata di domani, allora assisteremo ad una qualifica estremamente combattuta, in cui Mercedes, Ferrari e Red Bull si contenderanno la pole position. La Rossa sembra aver compiuto degli enormi passi avanti, considerando che la pista ungherese è dominata da lunghi e lenti curvoni, aspetti di maggior sofferenza della SF90. Azzeccare il giusto set-up per le qualifiche sarà come indovinare un terno al lotto e questo potrebbe rendere il week-end molto interessante. Qualifiche avvolte nell’incertezza…chi sarà il poleman in Ungheria?

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