Gio. Nov 14th, 2019

NBA 2019/2020, pronostico East: il ritorno degli “Yankees”

Philadelphia e Milwaukee: una Conference per due

Nella Conference dell’Atlantico fare un pronostico è più difficile rispetto a quella del Pacifico perché non ci sono i grandi nomi dell’Ovest. Purtroppo il mercato degli ultimi anni ha creato un divario tecnico evidente tra le due Conference, rendendo squilibrato il confronto fra le rispettive squadre almeno sulla carta. Sicuramente le due contendenti per un posto alle Finals sono, come lo scorso anno, i 76’ers di Philadelphia e i Milwaukee Bucks.

Dalla città dell’amore fraterno ci si aspetta un sicuro approdo ai Playoffs dato che il roster è pressoché lo stesso dei Sixers 2018/19, con l’aggiunta di Al Horford ma la perdita di Butler. È necessario che la squadra faccia uno step mentale in più per affrontare gloriosamente anche le serie più complicate, come quella persa contro i Raptors di Leonard.

I diretti avversari di Phila, i Bucks, possono invece contare su un roster compatto che ha dimostrato di saper giocare una buona pallacanestro, anche se possiede meno talento rispetto ai rivali. Buoni gli innesti dalla Free Agency, ma il vero asso di Milwaukee è ancora Giannis Antetokounmpo. Per questa stagione il greco sarà l’MVP in carica ed è ora considerato un giocatore del calibro di Kawhi, KD o Lebron. Uno di quelli che sposta pesantemente gli equilibri della Lega e che detiene la centralità nelle strategie della propria franchigia. Attualmente sono tra i primi ad Est, forse non i numeri uno ma se Giannis dovesse innalzare ancora di più il suo livello di gioco allora quest’annata potrebbe regalarci un’altra favola come quella dei Raptors nell’ultima stagione.

Celtics e Nets: cenerentole dell’Est in attesa del 2021?

Alle spalle di queste due squadre, almeno a livello di grandi nomi, c’è un abisso. Sicuramente vale la pena scommettere sull’approdo ai Playoffs di Boston e Brooklyn.
L’arrivo di Kemba Walker in maglia Celtics è stato accolto con entusiasmo dai tifosi che hanno così digerito più dolcemente gli addii di Irving e Al Horford. Il roster è da Playoffs, ma se Tatum dovesse migliorare sulla continuità ad alti livelli allora i fortunati irlandesi potranno addirittura competere con Milwaukee e Philadelphia.

Irving, dopo l’addio ai Celtics, sarà la star indiscussa dei Brooklyn Nets e della Grande Mela, almeno fino al rientro sul parquet di Kevin Durant tra un anno. Ad affiancarlo in questa stagione ci sarà il solo DeAndre Jordan, in uscita dai Knicks. Il roster è tutto da scoprire ma la sensazione è che nella corsa all’anello i Nets possano fare tranquillamente la loro parte.

Knicks, Pistons, Pacers, Heat e Raptors: lotta serrata per un posto ai Playoffs

I New York Knicks di Julius Randle possono contare sulla scelta numero 2 del Draft. La sorte ha voluto che il meteorite Zion si schiantasse a New Orleans e che all’ombra dell’Empire State Building ci sarà il rookie RJ Barrett da Duke. Il team non è stellare ma ha i giocatori per poter arrivare tra il quarto e l’ottavo posto in una Eastern Conference di basso livello.

I Detroit Pistons hanno un duo di lunghi talentuosi: Blake Griffin e Drummond. Ottimi giocatori che non sono però riusciti a far fare il salto di qualità sperato dalla dirigenza. Non è da sottovalutare però che il ritrovato Derrick Rose possa essere la pedina fondamentale in questa trasformazione dei Pistons in una grande forza dell’East.

Gli Indiana Pacers di Oladipo sono in corsa per via del buon gioco che hanno mostrato nelle ultime stagioni, soprattutto nella scorsa nonostante l’addio di George. Lo stato dell’Indiana si dimostra sempre dimora della bella pallacanestro anche in assenza di grandi nomi.

I Miami Heat vogliono tornare in alto grazie all’ottimo acquisto di Jimmy Butler. La dirigenza ha dimostrato di credere in un rilancio senza rompere del tutto con il passato come successo a Philadelphia. Ora, però, la reale forza della squadra rimane un’incognita e i Playoffs assomigliano molto a un miraggio.

I Toronto Raptors, campioni in carica, lotteranno per difendere il titolo. Le loro quote di successo sono però lievitate presso i broker di Las Vegas a causa dell’addio dell’MVP delle Finals 2019: Kawhi Leonard. Senza il Chela a guidare i canadesi, spetterà al solito Kyle Lowry prendere le chiavi della squadra. Lo staff e il roster sono pressoché immutati, quindi non si possono escludere dalla corsa tanto facilmente. Da tenere sotto osservazione le prestazioni del sorprendente Pascal Siakam.

Le squadre della Eastern Conference partono sfavorite anche quest’anno ma come hanno dimostrato Cavaliers e Raptors, nel 2016 e nel 2019, la sorpresa è dietro l’angolo.

Pronostico seeding:
1. 76’ers
2. Bucks
3. Raptors
4. Celtics
5. Nets
6. Pacers
7. Knicks
8. Pistons

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