Lun. Set 16th, 2019

Serie A: il riassuntone della prima giornata

Da Sabato a Lunedì mezza Italia, che ancora sta realizzando che le vacanze sono finite, si è fermata. La causa non è nè il traffico sulle autostrade nè la crisi di Governo, ma come al solito è colpa del pallone.

Gli anticipi del Sabato

È Sabato pomeriggio, da poco passate le 18. Fischio dell’arbitro. Con il primo pallone di Parma-Juventus inizia la stagione di Serie A 2019/2020. E’ la prima dei Campioni d’Italia con mister Sarri in panchina, si fa per dire. Il tecnico infatti, fermato per polmonite, è stato sostituito dal vice Martusciello. A livello tattico i bianconeri iniziano la nuova avventura senza stravolgere la propria formazione. A conferma di ciò viene schierata titolare la collaudata coppia di centrali Bonucci-Chiellini, lasciando in panchina il nuovo acquisto, il giovane difensore olandese De Ligt. In attacco, invece, Higuain occupa il posto di prima punta. Dato l’ottimo rapporto con il nuovo allenatore (dai tempi del Napoli), potrebbe essere questa la svolta decisiva della carriera di Gonzalo in maglia bianconera. Per contrastare l’armata juventina, il Parma deve affidarsi al suo asso ivoriano, l’ex-Roma, Gervinho. La partita, che ha visto dominare la Juventus sotto il profilo del possesso palla, la decide al 23′ del primo tempo il capitano bianconero Giorgio Chiellini, deviando fortunosamente il tiro di Alex Sandro dopo un corner. Sempre nella prima frazione di gioco, gli ospiti sfiorano il raddoppio con Ronaldo, al quale viene però segnalata la partenza in fuorigioco. Termina così 1-0 la prima partita del nuovo campionato.

Ci spostiamo poi da Parma a Firenze, dove al “Franchi” debuttano la Fiorentina del neo presidente Commisso e il Napoli di mister Ancelotti. Osservato speciale della partita è il nuovo difensore azzurro, Manolas, subito schierato titolare nel 4-4-2 degli ospiti. Parte dalla panchina, invece, la nuova superstar viola, il 36enne francese Ribery (che debutterà al 78′). La partita sarà particolarmente frizzante. La sblocca la Fiore al 9′ con il gol di Pulgar da rigore spiazzando Meret. Il fallo è stato di Zielinski, punito per un fallo di mano al limite. Al minuto 38, però, una conclusione eccezionale di Mertens ristabilisce la situazione di parità. Un gol di pregevole fattura. La parità non regge per molto tempo però: pochi minuti dopo il gol è lo stesso Mertens ad entrare nell’area di rigore della Viola. Qui viene steso da Castrovilli e si guadagna il calcio di rigore. Episodio a dir poco dubbio, visto che il belga simula vistosamente la caduta. Sul dischetto si presenta Insigne che non può sbagliare, 2-1 Napoli. Nella ripresa la riprende nuovamente la Fiorentina con il colpo di testa di Milenkovic al 52′. Al 56′ l’ottima visione di gioco del capitano azzurro fa giungere la palla ai piedi di Callejon che fulmina l’estremo difensore viola con un tiro rasoterra sul secondo palo, il Napoli quindi è nuovamente in vantaggio. La partita però è bellissima e non finisce più poichè al 65′ un tiro secco di Boateng scheggia il palo e finisce in rete per il 3-3 della Fiorentina. Il match infinito se lo portano però a casa i ragazzi di “Carletto” con il gol decisivo d’Insigne che fa doppietta. Termina 4-3 l’ultimo anticipo della prima di Serie A.

Le partite della Domenica

La Domenica calcistica si apre ad Udine con l’atteso debutto del Milan di Giampaolo. Debutto amaro però per i rossoneri che vengono sconfitti 1-0, grazie al colpo di testa di Rodrigo al 72′. Cocente delusione per il Diavolo, che in attacco non è riuscito a sfondare. Piatek cercasi.

1-1 invece fra l’Hellas Verona e il Bologna, con le reti prima di Sansone (da rigore) e poi di Veloso. I veronesi chiudono in dieci per l’espulsione di Dawidowicz in occasione del rigore rossoblu.

Alla Sardegna Arena il neopromosso Brescia batte di misura il Cagliari di Radja Nainggolan, grazie al rigore di Donnarumma (Alfredo). Prestazione incolore per il “Ninja” nel suo ritorno a Cagliari, anni dopo averla lasciata.

All’Olimpico di Roma giocano la prima i giallorossi di Fonseca e il Genoa di Andreazzoli. Anche qui partita divertente per i tifosi neutrali. Apre le danze la Roma con il bel gol di Under al 6′, dopo una buona costruzione della manovra da parte della squadra di casa. Se in fase offensiva la Roma incuriosisce, in quella difensiva spaventa. Al 16′, infatti, la pareggia Pinamonti dopo una respinta indecisa della difesa. Alla mezz’ora Edin Dzeko fa 2-1 portando a spasso la difesa genovese, firmando il suo 63° gol in Serie A. Sul finire del primo tempo Juan Jesus stende ingenuamente un avversario in area di rigore, causando il fallo e venendo ammonito. Dagli undici metri non sbaglia Criscito. Nella ripresa Kolarov batte il portiere rossoblu da punizione dopo aver colpito la traversa e la Roma va sul 3-2. La linea difensiva giallorossa però è ancora un disastro, al minuto 70 viene punita dal colpo di testa di Kouamè. Finisce 3-3 tra la pioggia di fischi dei tifosi e le prime critiche alla squadra di Pallotta.

L’altra romana invece non delude, anzi. La Lazio di Inzaghi ricomincia dai protagonisti della passata stagione, confermando di aver intrapreso un percorso vincente. La Sampdoria di Di Francesco, invece, ha molto su cui lavorare. Il primo a colpire è Immobile che nel primo tempo realizza il suo 100° gol in Serie A con uno splendido pallonetto. Su contropiede, al 56′, arriva il raddoppio biancoceleste con Correa e con il classico gol dell’ex. Sul finale, un Ciro mai domo trova la doppietta personale superando in due tempi Audero e chiudendo la partita. La Lazio vince largamente per 3-0 sui blucerchiati.

Grande rimonta dell’Atalanta a Ferrara. Gli uomini del Gasp infatti vanno sotto per 2-0 nel primo tempo a causa delle reti di Di Francesco e di Petagna. La Dea accorcia le distanze al 34′ con Gosens, ma solo nel corso del secondo tempo ribalta il punteggio con la doppietta del nuovo acquisto, il colombiano ex-doria Luis Muriel. I bergamaschi conquistano i primi tre punti superando per 3-2 la Spal.

Ultima partita del Sabato sera è il match fra Torino e Sassuolo. Il migliore in campo è Simone Zaza che già al 14′ fa centro con uno stacco di testa portando avanti la formazione granata. Da segnalare una gran parata di Sirigu (Torino) su un colpo di testa di un attaccante neroverde. E’ il Torino a crearsi però le chance migliori e al 56′ su tiro di Belotti arriva la deviazione fortuita e decisiva di Zaza che alzando la traiettoria batte l’estremo difensore del Sassuolo e fa doppietta. Gol della bandiera di Caputo a porta vuota che sigla il definitivo 2-1.

Il Monday Night

La prima giornata di campionato si chiude nella serata di lunedì in quel di Milano. Al Giuseppe Meazza sono in 65mila per assistere al debutto dell’Inter di Antonio Conte contro il neopromosso Lecce. Senza troppa retorica, la mano dell’ex-ct azzurro si vede, e pesantemente. I nerazzurri partono forte, sfiorando il vantaggio con Lautaro di testa. Non si attende molto perchè al 21′,  su appoggio di Asamoah, Brozovic segna la prima rete della stagione della Beneamata con un tiro al giro da fuori area. Tre minuti dopo arriva poi la rete di Stefano Sensi che ribatte in porta il suo stesso tiro. L’Inter continua a spingere e, nella ripresa, segna Lukaku al debutto in neroazzurro. La partita va in archivio con l’eurogol di Candreva da più di 30 metri, che tira potente e teso sotto l’incrocio dei pali. Finisce così, con un ovazione di San Siro, la prima di Conte. Inter-Lecce 4-0 e sia la Juventus che il Napoli sono avvisate.

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