Gio. Nov 14th, 2019

Un uomo in mezzo ai bambini: Giannis Antetokounmpo

Credit: SkySport

Attacca, Difende, Lotta, Recupera, Corre Sì, perché Giannis Antetokounmpo è anche questo. Il Greco più famoso del mondo contemporaneo, il giocatore più forte dell’ultima stagione regolare NBA ma, soprattutto, il volto dei mondiali di basket di quest’anno. Dopo una prestazione non degna di lui, con un solo tiro tentato nell’ultimo quarto, era chiamato a rispondere presente dopo la partita contro il Brasile. Una sconfitta amara che poteva mettere fine al cammino della Grecia, la sua Grecia. Davanti si trova la Nuova Zelanda, team non datato di grande talento ma con la voglia di non sfigurare davanti all’MVP. Giannis mette subito le cose in chiaro: 11 punti nel solo primo quarto, con una schiacciata dopo un coast to coast da vero centometrista. I neozelandesi però non mollano e rimangono aggrappati agli ellenici. Antetokounmpo è chiamato agli straordinari e, da grande campione, non si tira indietro. Crea spazio, smazza palloni per i compagni, difende come se fosse la partita più importante della sua carriera. La difesa avversaria è costretta a mettergli due/tre giocatori addosso pur di non farlo giocare. Al numero 34 però non importa, ha bisogno di portare a casa la vittoria. Successo che arriva, 103 a 97, grazie ai suoi 24 punti, 10 rimbalzi e 6 assist e un +32 di valutazione. La Grecia, così, grazie al suo eroe, approda al turno successivo, con la consapevolezza di avere in squadra non solo un semplice giocatore di basket ma un Dio Greco.

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