Gio. Nov 14th, 2019

Sebastian Vettel: Never Give Up

Never Give Up è diventato il motto di Sebastian Vettel. Il pilota tedesco sta vivendo una crisi profonda, probabilmente la più grande della sua carriera. Una caduta verso il baratro che è iniziata un anno fa quando, alla variante della Roggia, del primo giro di Monza 2018, il quattro volte campione del mondo ha commesso l’errore che lo ha definitivamente minato psicologicamente.

Una lenta ripresa che sembrava arrivare durante i test di Barcellona, dove il numero 5 della Ferrari non era veloce, di più. Finalmente la scuderia di Maranello sembrava aver costruito la macchina perfetta per il suo stile di guida e che il sogno mondiale non era poi così remoto. Sogno, però, che si è rivelato un’utopia: la creatura di Maranello, con il passare delle gare, non si è più confermata il missile dei test pre-stagionali.

La SF90 non esalta più i punti di forza del tedesco ma li elimina completamente. Sebastian fatica a ritrovare il feeling e un pilota, quando non è in sintonia con la propria vettura, è prossimo a commettere errori; Bahrein, Silverstone ed infine Monza si aggiungono alla lista.

In pochi si sentono di giustificarlo e in molti hanno condiviso il comportamento da cannibale di Charles nelle qualifiche dell’ultima gara. Il pilota monegasco avrebbe dovuto dare la scia al compagno, nell’ultimo tentativo del Q3, per ripagare il favore del Belgio ma così non è stato. Seb ha sempre dichiarato di non essere rimasto deluso dall’atteggiamento di Charles e che in gara le cose sarebbero cambiate.

L’errore all’Ascari, però, ha compromesso in maniera pesante la sua gara e, involontariamente, ha lasciato il proprio compagno lottare contro le MercedesLeclerc, tuttavia, a 21 anni, ha ampiamente dimostrato di poter tenere testa anche a un 5 volte campione del mondo e che Seb, spesso, con 4 titoli, non è riuscito a fare.

Un’altro duro colpo da mandare giù e che può accelerare la parabola discendente del pilota tedesco. Sebastian, dal canto suo, fa mea culpa e desidera tanto tornare quel pilota che nel 2013 ha vinto 13 gare e continuare a coltivare il desiderio più grande: vincere il mondiale con la Ferrari.

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