Sab. Dic 14th, 2019

MotoGp, Aragon: Marquez chiama, Yamaha risponde

Marc Marquez è il più veloce nelle combinate del venerdì, stabilendo anche il record della pista nella prima sessione di prove libere. Una vera e propria prova di forza quella del campione del mondo in carica, che ha voluto subito mettere in chiaro le cose: “In FP1 mi sono sentito forte subito, meglio che a Silverstone e a Misano. Sono riuscito a giungere subito al limite. Ho fatto il time-attack in FP1 perché mi sentivo bene e volevo già guadagnare la Q2, così poi potevo lavorare bene per la gara”.

Tuttavia il pilota della Honda non vuole lasciare nulla al caso e non vuole sentirsi già vincitore della gara di domenica: “Ho l’esperienza di Austin. Sembrava che avessi vinto la gara giovedì e domenica sono caduta da solo. Oggi sono caduto, sto spingendo, ma è meglio iniziare con questo vantaggio piuttosto che inseguire”.

Marquez è anche incappato in una caduta nella sessione pomeridiana che non gli ha permesso di imporsi anche nella seconda sessione: “Quando sono caduto, stavo provando una configurazione diversa. Non puoi avere tutto. Ho provato una configurazione per provare a rallentare un po’ più tardi e frenare dopo, ma perdi nella rotazione. Se vuoi più grip, perdi nella rotazione. Se vuoi che giri di più, perdi la frenata. E’ un equilibrio che devi capire”.

Tre Yamaha davanti a tutte nelle FP2

La Yamaha, dopo la batosta nelle FP1, ha risposto presente alla Honda e a Marquez. Il più veloce del terzetto è stato Maverick Viñales , soddisfatto della sua moto ma che ha bisogno di miglioramenti: “Sul passo sono messo abbastanza bene, ho lavorato con gomma usata quindi secondo me non siamo messi male. Qua c’è tanta differenza quando parti per uno stint con gomma usurata si sente molto. Io sono riuscito a fare 1’49″5 con gomma usata che non è un cattivo tempo, ma dobbiamo ancora migliorare. Stiamo provando delle novità però la moto non è ancora settata al meglio, ci sono dei punti in cui vado forte ed altri in cui soffro di più. Al momento in ottica gara preferisco la gomma soft, lavora molto meglio e la moto è più guidabile quindi sarebbe la mia scelta attualmente”.

Sensazioni positive anche per Valentino Rossi. Il Dottore, dopo le difficoltà riscontrate nelle FP1, è riuscito a trovare la quadra e ad entrare, provvisoriamente, in FP2: “Sono soddisfatto, stamane siamo partiti male perché avevamo una gomma che non funzionava e dunque ho dovuto mettere l’altra presto. Ero veramente molto indietro. Avevo anche problemi, soprattutto di elettronica, alla moto e facevo fatica sia in entrata di curva che in accelerazione. Nel pomeriggio abbiamo lavorato bene, il team è stato bravo e sono stato piuttosto veloce in FP2. Con gomme da gara il mio passo non era male, anche se c’è qualcuno che è più veloce”.

Rossi vede anche i netti miglioramenti della sua M1 rispetto a quella del 2018 e il podio non sembra così irraggiungibile: “Mi è venuto un bel giro, mi sono divertito ed è stato bello. Sono già andato più veloce che nel 2018, anche se la pista è peggiorata. Non sono messo male, dobbiamo lavorare in certi punti nei quali perdo. Però ci sono settori della pista dove sono sempre molto veloce. In accelerazione la moto si comporta meglio, riesce a mettere maggiormente a terra i cavalli. Il degrado delle gomme qui è sempre un problema, ma siamo messi meglio”.

Quartararo, terzo delle Yamaha, invece, è meno entusiasta della sua moto e un po’ più pessimista rispetto ai piloti ufficiali: “Questo è un circuito dove ho sempre faticato, ma oggi è stata una giornata positiva, abbastanza buona. Il Time Attack non è stato dei migliori, ma l’importante è stato fare bene in FP2 con la gomma hard al posteriore. Mi sento abbastanza bene in sella ma possiamo migliorare. Come detto invece per la prima volta faccio fatica quest’anno nel time-attack. E’ un circuito difficile, sia come grip che in frenata. In generale sono comunque soddisfatto”.

Domani FP3 e lotta per la pole

Alle 9:55 i piloti dovranno affrontare l’ultimo turno di prove libere per poi lottare per la Pole Position. Marquez e la Honda sono i grandi favoriti ma dovranno fare attenzione alla riscossa della Yamaha. La Ducati, invece, la grande delusione del venerdì, avrà molto lavoro da fare per cercare di partire più avanti possibile e lottare almeno per un piazzamento sul podio.

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