Mar. Ott 15th, 2019

Vettel e Leclerc: Ferrari, abbiamo un problema?

Quello che tutti si aspettavano ad inizio stagione si sta verificando in questa ultima parte: la rivalità tra Vettel e Leclerc. La Ferrari si presenta al mondiale 2019 con la coppia di piloti più forte ma una vettura poco competitiva non ha permesso agli alfieri della Rossa di esprimere il proprio potenziale.

Nel pre-campionato Mattia Binotto conferma Vettel prima guida e Leclerc scudiero del tedesco. Il giovane monegasco, però, già dai test, fa vedere di avere la velocità giusta per impensierire il quattro volte iridato.

Ordini di scuderia che arrivano già nella prima gara in Australia, dove Charles ha l’obbligo di restare dietro a Sebastian. Nessuna parola fuori posto da parte del monegasco ma in cuor suo sa di essere più veloce del compagno. La Ferrari si presenta in Bahrein come la favorita e si conferma tale sia nelle prove libere che in qualifica. Charles parte in Pole e al suo fianco c’è Vettel: il numero 16 della Ferrari, in gara, però, paga l’emozione della prima fila e viene bruciato in partenza dal tedesco. Dal muretto comunicano a Leclerc di rimanere in seconda posizione per almeno due giri perché Vettel non riesce a trovare ritmo, il monegasco però non rispetta i patti e si prende di forza la posizione sul compagno.

La prima crepa è ormai aperta: Charles arriva solo terzo per un problema al motore, Vettel, invece, esce con le ossa rotte dal confronto con il compagno e commette l’ennesimo errore sotto la pressione di Hamilton che lo relega in quinta posizione. I tifosi della Rossa ormai sembrano aver le idee chiare: “Promuovere subito il giovane come prima guida”. La SF90, però, è una monoposto poco competitiva e non permette ai suoi piloti di competere con la Mercedes, ma sembra adattarsi molto di più allo stile di guida del giovane talento che al campione già affermato.

Sebastian, tuttavia, non molla e vuole tornare ad essere amato come prima dalla marea rossa. Vettel la grande occasione l’ha in Canada ma una penalità discutibile non gli permette di ottenere la prima vittoria stagionale. Sembra essere la gara della riscossa per il tedesco ma due problemi tecnici in qualifica ( Francia, Austria) e un errore grossolano a Silverstone non gli danno la possibilità di lottare ad armi pari con il compagno. Charles, nel frattempo, si prende la scena con tre prestazioni di alto livello e sfiorando, ancora una volta, la vittoria a Spielberg.

La Ferrari finisce la prima parte del mondiale come terza forza, superata anche dalla Red Bull. Le prime due gare dopo la pausa, però, sono favorevoli alla scuderia di Maranello che non delude le aspettative. A Spa arriva la prima vittoria stagionale con Charles ma è sotto gli occhi di tutti che l’aiuto di Sebastian in gara è stato fondamentale. Il quattro volte campione del mondo sa quanto è importante per la squadra ottenere quella vittoria e rispetta il team-order di lasciare via libera al compagno e rallentare Hamilton. Charles è l’uomo del momento e a Monza ha le carte in regola per vincere ancora; carte che ha anche Sebastian Vettel. Nell’ultimo tentativo del Q3 Charles deve dare la scia a Sebastian per ottenere l’1-2 e gestire al meglio la gara. Leclerc, però, come in Bahrein, non rispetta i patti e da vero cannibale conquista la sua quarta Pole.

È evidente, quando due piloti abbassano la visiera non guardano più in faccia a nessuno, nemmeno al proprio compagno. Vettel non sembra essere molto colpito dall’atteggiamento di Charles, ma sa benissimo che non gli ha restituito il favore della gara prima. La rivalità sta crescendo e quando ci sono due galli in un pollaio non è sempre facile gestire la situazione. Charles porta a casa la vittoria, Vettel, invece, nel tentativo di recuperare, si gira e finisce fuori dalla zona punti.

Sebastian, per l’ennesima volta, deve dimostrare di meritarsi il l’incarico di prima guida e Singapore, sulla carta, non è la pista più adatta per farlo per le caratteristiche della SF90. La vettura di Maranello, però, è sorprendentemente competitiva ma a conquistare la Pole è sempre lui, Charles Leclerc. Tuttavia Vettel ha dimostrato di essere veloce e di poter competere per la vittoria. In gara, infatti, tira fuori la cattiveria degli anni passati e con un undercut spaventoso supera Leclerc e si prende la prima posizione. Charles chiede più volte lo scambio ma non c’è il vantaggio necessario per poterlo fare in sicurezza.

Sebastian vince la sua prima gara e la Ferrari ottiene una clamorosa doppietta. Leclerc è furioso perché questo è uno sport fatto di egoismo ma alcune volte, come a Spa, il risultato di squadra supera quello individuale. Ormai ci siamo, la SF90 finalmente vola e nessuno dei due vuole stare dietro; arrivano così le prime dichiarazioni di sfida e a Sochi la lotta di nervi continua. Leclerc è ancora in Pole, Vettel è solo terzo. La strategia è evidente per la partenza di domenica, Charles deve offrire la scia a Sebastian per avere due Rosse davanti a tutti alla prima curva e, in caso di sorpasso di Vettel, sarebbe stato dato l’ordine di scambiare le posizioni.

Tutto va come previsto ma Vettel non ha nessuna intenzione di cedere la posizione al compagno. Il numero 5 della Ferrari tiene il piede giù fino all’asfalto e non permette al monegasco di avvicinarsi. Al cambio gomme Leclerc si prende la posizione su Vettel e solo la rottura della parte ibrida della vettura di Sebastian ci ha privato di un duello tra i piloti della Rossa.

La Ferrari, quindi, dopo l’ultimo episodio, nel 2020 non avrà solo il compito di contrastare la Mercedes ma dovrà anche gestire la lotta interna tra Charles e Sebastian che, in caso di corsa all’iride, potrebbe riportare alla memoria gli incredibili duelli di Hamilton e Rosberg di qualche anno fa o i famosi scontri tra Senna e Prost negli anni d’oro della McLaren.

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