Dom. Nov 17th, 2019

F1 Gp Messico 2019: Match point per Lewis Hamilton

Dopo la schiacciante vittoria di Valtteri Bottas nel circuito di Suzuka, il Circus della Formula 1 si trasferisce in Sud America, in occasione della 5° edizione del Gran Premio del Messico. Nella scorsa gara, la Mercedes si è aggiudicata per la sesta volta consecutiva il mondiale costruttori, eguagliando il filotto di successi della Ferrari, ottenuto tra il 1999 e il 2004. Adesso rimane soltanto l’assegnazione del titolo piloti, che ormai viene conteso dai due alfieri della scuderia di Stoccarda. La classifica vede al momento Lewis Hamilton leader del mondiale, con 64 punti di vantaggio su Valtteri Bottas. Il finlandese è ancora aggrappato alla remota possibilità di agguantare il primo titolo della sua carriera. Hamilton ha comunque il mondiale in cassaforte e in Messico avrà il primo match point della stagione. Il pilota britannico avrà la possibilità di conquistare con ben 3 gare d’anticipo il titolo iridato, nel caso totalizzasse un bottino di 14 punti superiore al compagno di squadra.

Ferrari a caccia della reazione d’orgoglio

La Rossa ha ormai detto addio alla corsa al mondiale, visto il distacco matematicamente incolmabile con le frecce d’argento. La scuderia di Maranello può comunque essere soddisfatta degli enormi progressi registrati nelle ultime gare, riuscendo a conquistare l’insperata doppietta di Singapore e 5 Pole Position consecutive. Lo step evolutivo portato proprio nel circuito di Marina Bay, è andato anche oltre le aspettative e ha permesso alla SF90 di diventare quasi inarrivabile in versione da qualifica. In gara la Mercedes rimane la macchina da battere e quando si trova in testa, difficilmente, viene raggiunta dalle scuderie rivali. Le ultime due gare hanno visto trionfare Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, pronti a sfruttare gli errori e le disgrazie capitate ai piloti del Cavallino. La problematica partenza di Sebastian Vettel a Suzuka, ha infatti permesso al finlandese della Mercedes di prendersi la leadership del Gran Premio e gestire la posizione fino alla bandiera a scacchi. Adesso il Cavallino è chiamato ad una reazione d’orgoglio, nel tentativo di ritrovare una vittoria che darebbe ulteriori stimoli in proiezione 2020.

Il circuito Hermanos Rodriguez: l’altitudine sarà la variabile

La pista messicana presenta 2 lunghi rettilinei e una conformazione mediamente veloce che premia, almeno sulla carta, le caratteristiche della SF90. Si tratta di un tracciato molto particolare, vista la sua collocazione a più di 2000 metri di altitudine. Le scuderie dovranno quindi fare i conti con l’aria più rarefatta, che influisce, pesantemente, sull’aerodinamica delle monoposto. Questa variabile rende il lavoro difficile alle varie scuderie, che dovranno trovare il giusto compromesso aerodinamico per affrontare qualifiche e gara nel migliore dei modi. La Mercedes è la scuderia che più di tutte ha sofferto la pista messicana, raggiungendo dei miseri risultati nelle ultime edizioni. Il copione potrebbe ripetersi anche quest’anno e Toto Wolff non ha nascosto il suo scetticismo su un week-end che vedrà probabilmente soffrire il team anglo-tedesco. Plausibilmente assisteremo ad una lotta tra Ferrari e Red Bull. Quest’ultima ha dimostrato di adattarsi magnificamente alle piste in altura, come dimostra la vittoria ottenuta al Red Bull Ring da Max Verstappen. Lewis Hamilton non ha voglia di recitare la parte del perdente e vorrà vincere per sperare di festeggiare già domenica la vittoria del titolo. La lotta per la vittoria si preannuncia più che mai aperta!

Condividi