Dom. Nov 17th, 2019

MotoGP, Phillip Island: Marquez vince e passa Doohan

Marc Marquez si aggiudica l’ennesimo successo di questo 2019, davanti alla Honda di Crutchlow e la Ducati di Jack Miller. Team Pramac che ottiene anche il quarto posto con il rookie Francesco Bagnaia, autore di una gara molto solida. Quinto posto per la Suzuki di Mir, sesta l’Aprilia di Andrea Iannone che, clamorosamente, precede la Ducati di Andrea Dovizioso e la Yamaha di Valentino Rossi. Chiudono la Top Ten l’altra Suzuki di Rins e l’altra Aprilia di Espargaro. Quartararo, Petrucci e Viñales, invece, lasciano l’Australia con un zero: i primi due coinvolti in un incidente al primo giro e l’ultimo caduto nel tentativo finale di sorpassare Marquez.

Marquez: vittoria e sorpasso a Doohan

Il pilota della Honda conquista l’undicesimo successo del 2019, scavalcando Doohan per gare vinte nella classe regina: 55. Un successo che è arrivato all’ultimo giro dopo un duello con Maverick Viñales, poi caduto a tre curve dalla fine. Lo spagnolo della Honda ha adottato la stessa strategia dell ultime gare: studiare l’avversario per poi sopravanzarlo negli ultimi giri. Una strategia che ancora una volta ha pagato e che consegna, sempre di più, Marc Marquez nella storia di questo sport. Lo spagnolo, con la vittoria di questa mattina, ha messo nel mirino l’obiettivo maggior vittorie in una singola stagione, che egli stesso detiene.

Yamaha: bene ma non benissimo

Un altro weekend così e così per la casa di Iwata. Quartararo e Viñales cadono, mentre Valentino Rossi chiude solo ottavo. Il francese del team Petronas è rimasto coinvolto in un incidente con la Ducati di Danilo Petrucci e la sua gara è finita appena dopo due curve.

Lo spagnolo del team ufficiale, invece, ha condotto per molti giri la gara in testa, per poi essere superato all’ultimo giro da Marquez e cadere nel tentativo di riprendersi la posizione. Viñales, questa volta, però, non ha patito i soliti primi due giri, tenendo testa al campione del mondo in carica.

Gara a due facce per Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo è scattato dalla quarta posizione e si è ritrovato in testa alla prima curva dopo una grandissima partenza. Rossi, dopo qualche giro da leader, ha iniziato a soffrire con la gomma posteriore, andando a perdere molte posizioni. Dopo qualche passaggio di gestione, ha rimontato fino alla quarta posizione, ma il consumo eccessivo della gomma morbida posteriore non gli ha permesso di essere competitivo fino alla fine. Un weekend decisamente migliore rispetto agli ultimi, ma che non soddisfa il pilota italiano.

Ducati: Phillip Island sempre difficile

Il tracciato australiano è sempre uno dei più difficili per la scuderia italiana e, anche quest’anno, le difficoltà non sono mancate. Il girare la moto a centro curva è il punto debole dei piloti del team di Borgo Panigale e, in una pista dove dritti non si va mai, fare meglio di così sarebbe stato impossibile.

Danilo Petrucci è scivolato dopo appena due curve, privandosi della possibilità di potersi giocare un discreto piazzamento. Il pilota di Terni, dopo la vittoria al Mugello, non è più riuscito a ripetersi e non è nemmeno più riuscito a tirar fuori prestazioni degne del marchio Ducati. La vittoria in Italia e il rinnovo del contratto sembravano avergli dato quella marcia in più, ma così non è stato. Nelle ultime due gara dovrà dimostrare di meritarsi la sella della Ducati ufficiale, anche perché Miller è pronto ad insidiarlo.

Dovizioso, invece, ha chiuso solo settimo. Il forlivese, ad inizio stagione, era l’uomo che doveva battere Marquez e la Honda. Una sfida difficile, senza dubbio, ma i mezzi per poterlo fare c’erano. La sensazione è che Dovizioso si sia arreso nei momenti difficili attraversati dalla Ducati, lasciando via libera al campione spagnolo. Dovizioso e Ducati nelle ultime gare e durante l’inverno avranno il loro da fare per poter impensierire Marquez il prossimo anno.

Prossimo appuntamento: Malesia

Prossimo appuntamento, tra una settimana, in Malesia. Marquez andrà a caccia della dodicesima vittoria e del sesto successo consecutivo. La concorrenza dovrà alzare il proprio livello se vorrà mettere i bastoni tra le ruote dello spagnolo e della Honda.

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