Dom. Nov 17th, 2019

F1 Gp Austin 2019: Bottas vince, Hamilton è campione del mondo

Credit: motorsport

Valtteri Bottas vince il Gran Premio degli Stati Uniti d’America e ottiene la quarta vittoria stagionale. La Mercedes completa la doppietta con Lewis Hamilton, risultato che gli permette di conquistare il sesto titolo mondiale con 2 gare di anticipo. L’inglese, partito dalla quinta posizione, ha condotto una gara fantastica ed è andato vicino a beffare Bottas con una strategia ad una singola sosta. Terza posizione per Max Verstappen, che fino alla fine ha dato battaglia alla Mercedes ed ha concluso in volata con il pilota britannico. Per la Ferrari, il Gran Premio del Texas è semplicemente un disastro. Charles Leclerc chiude in quarta posizione, con un distacco dal leader vicino ai 50 secondi e in balia di una macchina irriconoscibile e inguidabile. Va ancora peggio a Sebastian Vettel, che al settimo giro è costretto al ritiro dopo aver accusato la rottura della sospensione posteriore destra. Peraltro il tedesco, a causa di un evidente problema di sottosterzo nella sua vettura, è stato autore di una partenza disastrosa, che lo ha relegato in settima posizione dopo un paio di giri. Chiude in quinta posizione Alexander Albon, seguito dalla Renault di Daniel Ricciardo. Ancora un’ottima prestazione per la Mclaren, che termina la gara in 7° e 8° posizione con Lando Norris e Carlos Sainz. Nella top ten figurano anche Nico Hulkenberg e la Racing Point di Perez.

Ferrari: che disastro

Troppo brutta per essere vera. La Rossa ha vissuto una vera e propria giornata da incubo, sfoderando una prestazione non in linea con gli ultimi soddisfacenti risultati. È stata una gara deludente da tutti i punti di vista, caratterizzata da prestazioni non all’altezza e dal clamoroso cedimento strutturale della SF90 di Sebastian Vettel ed errori gravi ai box. Anche per i piloti del Cavallino risulta difficile trovare una reale spiegazione sull’effettivo passo indietro della SF90. Sebastian Vettel è rimasto sorpreso dal problema tecnico rilevato negli istanti iniziali della gara: “Penso sia un problema strutturale, non ho idea di cosa sia successo realmente, esamineremo la vettura e vedremo più tardi. È stato molto difficile far funzionare la macchina nel primo giro, ho dovuto far passare tanti piloti senza nemmeno oppormi e faticato a far funzionare le gomme. Non so cosa sia successo oggi.”

Anche Charles Leclerc commenta il suo stupore su una gara di grande sofferenza: “Abbiamo fatto fatica come in Ungheria, anche se è un po’ più strano. Non capiamo cosa sia andato male nel primo stint, l’anteriore sinistra non ha funzionato come previsto, ma non avevo grip, dobbiamo analizzare bene cosa sia successo. Sulle dure e sulle soft il ritmo non era male, ma abbiamo fatto molta fatica. Certamente girare con una Power Unit più vecchia non è ideale e non mi ha agevolato, ma il gap non è motivato dal motore.”

Lewis Hamilton è leggenda

Lewis Hamilton, grazie al secondo posto conquistato in gara, è ufficialmente un 6 volte campione del mondo. Il pilota britannico sta demolendo ogni record e adesso è ad un passo dal mito di tutti i tempi, Michael Schumacher. Il sesto mondiale di Lewis è stato probabilmente il più facile degli ultimi tempi, vista la scarsa competitività mostrata da Ferrari e Red Bull almeno fino alla prima metà della stagione. I mondiali, però, non si vincono mai per caso e solo la sua fame di vittoria, grinta e cattiveria agonistica gli hanno permesso di diventare quello che oggi rappresenta: una leggenda della Formula 1. The Hammer ha ancora una volta fatto la differenza, un pilota che cura anche i minimi particolari e ogni anno stupisce con prestazioni degne di un fuoriclasse. Conoscendolo, la sua mente è già proiettata al 2020, con lo scopo di mettere nel mirino il 7° titolo mondiale ed eguagliare il campionissimo tedesco. Questo non vuol dire che sarà da meno nelle ultime due gare della stagione, in cui Hamilton cercherà di fare la voce grossa e chiudere in bellezza la stagione.

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