Sab. Dic 14th, 2019

F1 Gp Abu Dhabi 2019: è notte magica per Lewis Hamilton

Lewis Hamilton domina il week-end di Abu Dhabi e conquista il massimo: vittoria e giro veloce dopo aver ottenuto la pole position numero 88 della carriera. I due ragazzini, Max Verstappen e Charles Leclerc completano un podio inedito e si candidano a recitare un ruolo da protagonisti nel 2020. Appena ai piedi del podio appare Valtteri Bottas, autore di una clamorosa rimonta dall’ultima posizione. Solo quinto Sebastian Vettel, che ha dovuto fare i conti con un problema al DRS nei primi giri e un pit-stop lunghissimo. Sesta posizione per Alexander Albon seguito dal messicano Sergio Perez. La Mclaren chiude con un altro ottimo risultato, grazie all’8° posizione di Lando Norris e la 10° di Carlos Sainz. Lo spagnolo ha guadagnato un punto importantissimo, che lo proietta in 6° posizione nella classifica piloti. Tra i due piloti della Mclaren si inserisce la Toro Rosso di Daniil Kvyat.

Lewis Hamilton: 7° mondiale nel mirino

La vittoria del Re nel Gran Premio di Abu Dhabi è l’emblema dell’intera stagione del britannico. Il campionato è stato letteralmente dominato dalla stella della Mercedes, in grado di mantenere sempre alta la concentrazione e raggiungere quasi la perfezione in ogni Gran Premio. Il Grand Chelem di Abu Dhabi è stata la dimostrazione di come il 6 volte campione del mondo non sia mai a corto di stimoli, ma abbia in testa la sola ossessione della vittoria. Il pilota inglese ha chiuso la stagione nel miglior modo possibile, da vero mattatore di Yas Marina e spingendo dall’inizio alla fine. La ciliegina sulla torta è stato il mostruoso record della pista ottenuto negli ultimi istanti del Gran Premio, con gomme ormai finite. Hamilton ha chiuso la gara con circa 16 secondi di vantaggio su Max Verstappen e 43 su Charles Leclerc. Insomma, l’inglese voleva fornire una prova di forza e tenere a bada i due giovani più promettenti del Circus. Missione compiuta. Lewis ha quindi lanciato la sfida per il 2020 a Charles e Max, che proveranno a partecipare alla lotta per il titolo mondiale, nella speranza di guidare una macchina veramente all’altezza. Per ora, l’unica certezza è che The Hammer sarà ancora l’uomo da battere.

Ferrari: c’è da lavorare per il 2020

La Ferrari esce dal Gran Premio di Abu Dhabi con molti interrogativi. La gara è stata deludente sotto tutti i punti di vista e nonostante il podio conquistato da Leclerc, i 46 secondi di distacco da Hamilton non sono sicuramente un bel biglietto da visita per la Rossa. Tre vittorie conquistate nell’arco della stagione, alla pari della Red Bull contro le 15 della Mercedes. Inutile dire che il 2019 della Ferrari è stato deludente e inferiore alle aspettative. Il progetto della SF90 è stato un vero fallimento: una macchina che si è dimostrata superiore solo in termini di velocità di punta ma pecca moltissimo nel carico aerodinamico. Su questo aspetto la Scuderia di Maranello dovrà lavorare molto, per regalare ai propri piloti una monoposto che possa davvero competere per il titolo mondiale.

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