Mar. Set 22nd, 2020

NBA, Christmas Day: emozioni e sorprese nel giorno di Natale

Le partite di Natale hanno sempre regalato spettacolo e anche nel 2019 le attese non sono state tradite. Ad Est Boston e Philadelphia vincono contro Toronto e Milwaukee, conquistando il e il posto della Eastern Conference. Ad Ovest, invece, Golden State e New Orleans battono a sorpresa Houston e Denver. Los Angeles, per la seconda volta in stagione, si tinge di rosso e blu grazie alla vittoria dei Clippers sui Lakers.

Celtics vs Raptors 118-102

I biancoverdi partono subito forte e provano a chiudere i conti dopo appena 12 minuti. Toronto, come fatto vedere nelle ultime partite, è dura a morire e nel secondo quarto prova a rientrare in partita. Brown e Walker, però, non vogliono assolutamente perdere l’appuntamento di Natale e rispediscono al mittente tutti i tentativi di rimonta. Colpo del K.O. che arriva a fine terzo quarto, dove Boston allunga di altri 11 punti sui canadesi e si presenta all’ultimo quarto con 19 punti di vantaggio. Gli ultimi 12 minuti sono pura formalità per i Celtics che devono solo gestire il vantaggio per portare a casa la vittoria numero 21. Le percentuali al tiro, da tre soprattutto (42.4%), gli assist (26) e una grande difesa di squadra hanno fatto la differenza per la franchigia del Massachusetts.

Seconda sconfitta consecutiva per Toronto, anche questa volta il tentativo di rimonta non è riuscito (Pacers). Primo e terzo quarto in balia dell’attacco e della difesa dei Boston Celtics. VanVleet e Boucher provano a tenere in linea di galleggiamento i Raptors ma senza successo. Nonostante le 13 palle recuperate e le 7 stoppate, Toronto non è riuscita capitalizzare al meglio le proprio occasioni, complice una serata da 34,8% al tiro dalla lunga distanza. Assenza ingiustificata, invece, per il veterano Kyle Lowry. Il numero 7 canadese, in 37 minuti di gioco, è riuscito a mettere a segno 14 punti con 4-13 al tiro. Troppo poco per il leader dei campioni in carica, chiamato a fare gli straordinari per sopperire le assenze di Siakam e Gasol.

Bucks vs 76ers 109-121

È finito dopo 24 minuti il match che più doveva regalare spettacolo ad Est. Philadelphia parte con le marce alte e decide di chiudere la partita dopo appena due quarti. Joel Embiid è l’MVP della partita, il centro dei 76ers chiude con 31 punti, 11 rimbalzi con il 52% al tiro (50% da tre). Prestazione da dominatore assoluto su entrambi i lati del campo, unico giocare in grado di annullare, in questa stagione, lo strapotere fisico di Giannis Antetokounmpo, Il centro camerunense, tuttavia, ha trovato anche un grandissimo comprimario per questa partita: Ben Simmons. L’australiano è stato quasi perfetto al tiro (7-10) e si è fermato a soli 3 rimbalzi dalla tripla doppia. Philadelphia, oltre a una difesa di alto livello per tre quarti, ha fatto girare molto bene il pallone, mettendo a segno ben 29 assist (14 di Simmons). Finale con brivido per i ragazzi di Coach Brown, Embiid e compagni spengono l’interruttore della concentrazione e subiscono un parziale di 36-21 nell’ultimo quarto, ma la rimonta dei Bucks non va in porto.

Tutti si aspettavano un Antetokounmpo in versione MVP per lo speciale di Natale, ma il greco è finito per schiantarsi contro il muro eretto dalla difesa di Philadelphia. Il tiro da tre, che nelle ultime partite era in continua crescita, è tornato ad essere il punto debole del giocatore dei Bucks (0-7 dall’arco). Giannis ha provato ad entrare in aerea per mettere punti in cascina, ma la difesa dei 76ers è stata impenetrabile e l’8-27 al tiro ne è la conferma. Piccola battuta d’arresto per i Bucks che rimangono comunque la squadra con il miglior record della Lega.

Rockets vs Warriors 104-116

I Rockets avevano tutti i favori del pronostico, ma quando affrontano Golden State qualcosa va in tilt. Meccanismo che anche ieri sera si è interrotto e non ha permesso a Houston di vincere la partita. Il raddoppio fisso su Harden ad ogni azione è stato la kryptonite dei Rockets, Westbrook e compagni hanno dovuto quindi forzare molti tiri (37% al tiro). Houston ha anche mosso poco e male la palla, perdendo 12 palloni e mettendo a referto 19 assist. Una vittoria che sarebbe stata cruciale per il secondo posto ad Ovest e che dopo due quarti sembrava aver preso la direzione del Texas.

Infortunati e privi di talento, ma il match di ieri e la storia recente ci insegnano che non bisogna mai scommettere contro l’orgoglio di Golden State. Una partita preparata nei minimi dettagli da Coach Kerr, con la difesa asfissiante su Harden per limitare il suo arsenale offensivo. Le due vittorie con Pelicans e Wolves hanno dato linfa vitale alla squadra californiana che ha voglia di tornare a brillare come negli ultimi 5 anni.

Clippers vs Lakers 111-106

Secondo derby della stagione e seconda vittoria Clippers. Dopo un primo tempo in difficoltà, i Clips prendono coraggio e rimontano 15 punti ai Lakers. Kawhi Leonard guida la rimonta rosso blu, chiudendo con 35 punti, 12 rimbalzi e 5 assist. Altra partita da robot da parte di Terminator che negli appuntamenti importanti non sbaglia mai. Partita un po’ in ombra, invece, per Paul Geroge. L’ex Thunder parte con il freno a mano tirato e solo nel secondo tempo riesce a prendere le misure alla difesa gialloviola. Il suo contributo offensivo e difensivo nella seconda metà di partita ha permesso comunque ai Clippers di avere la meglio sui Lakers. Tuttavia, la giocata della partita la fa Pat Beverley. Il numero 21 è stato l’autore della palla recuperata a Lebron James nel possesso decisivo del match, esaltando le proprie doti difensive.

Quarta sconfitta consecutiva per i Lakers di James e Davis. I gialloviola dominano il primo tempo, andando all’intervallo con 12 punti di vantaggio. Margine che si dilata fino al +15 ma che i Lakers non sono riusciti a gestire. La panchina gialloviola si è presa la scena, segnando ben 49 punti e mettendo in ombra le due superstar. Lebron quello più in difficoltà con 9-24 al tiro, 2-12 da tre e la palla persa nel possesso decisivo. James, non al 100%, ha anche accusato un problema all’inguine dopo uno scontro nel primo quarto con Beverley, non si sa ancora l’entità dell’infortunio ma il Re potrebbe riposare alcune partite. Un periodo non positivo per i Lakers ma Vogel, James e Davis stanno già lavorando per uscirne e tornare alla vittoria.

Pelicans vs Nuggets 112-100

La franchigia della Louisiana conquista la prima vittoria nel Christmas Day, mettendo fine ai 7 successi consecutivi dei Nuggets nel giorno di Natale. Protagonista assoluto è stato Brandom Ingram, autore di 31 punti e una notevole prestazione al tiro oltre l’arco (7/9). I tiri liberi hanno contribuito alla vittoria dei Pelicans, Ingram e compagni hanno tirato con il 100% dalla lunetta. Ai Nuggest, invece, non basta un Nikola Jokic da 23 punti e 10 rimbalzi. Denver manca l’occasione di avvicinarsi ai Lakers in vetta alla classifica del Western Conference, rimanendo a 2.5 partite dai lacustri. Jamal Murray è finito sul banco degli imputati, dato che il numero 27 ha chiuso con appena 8 punti e un 2-10 dal campo.

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