Sab. Gen 25th, 2020

Il Re, Lebron James

Sono stato benedetto” chiudendo il discorso dopo aver vinto anello ed MVP delle Finals 2013. Sei anni dopo, Lebron James festeggia i suoi 35 anni lontano dalla Florida ma sotto il sole della California e di Los Angeles. Il nativo di Akron è alla sua diciassettesima stagione NBA e dopo un 2018/2019 sotto le aspettative, il Re non sembra aver perso motivazioni e smalto per raggiungere il massimo obiettivo: l’anello.

Titolo NBA che nella sua lunga carriera ha vinto per ben 3 volte, con la gemma del 2016 ribaltando lo svantaggio di 3-1 contro i Warriors. Un trionfo che per molti lo proiettano direttamente nell’olimpo dei più grandi di questo gioco.

Record su record frantumati dal 2003 ad oggi e statistiche individuali da far girare la testa. 33.347 punti, 9.120 rimbalzi e 9.009 assist ed unico giocatore di sempre ad aver superato quota 30.000 nei punti, 9.000 nei rimbalzi e negli assist.

Scott Brooks, poco tempo fa, ha dichiarato: “Se non si fossero annoiati a dargli il premio di MVP, a quest’ora Lebron ne avrebbe minimo nove”. James ha solo quattro MVP della Regular Season ma per quello che fa in campo e nel modo in cui migliora i propri compagni, Lebron dovrebbe essere nominato miglior giocatore della stagione dopo ogni singola Regular Season.

Numeri e dichiarazioni che dovrebbero mettere tutti d’accordo, eppure, in più parti d’America e del Mondo, c’è sempre qualcuno pronto a criticarlo. Critiche che King James ha sempre accettato ed utilizzato per motivarsi e diventare più forte. Critiche che non solo ha spento con prestazioni e vittorie sul campo da basket, ma anche fuori dal rettangolo di gioco.

Nel 2018, infatti, Lebron ha fondato la I Promise School. Una scuola che permette a migliaia di ragazzi di poter studiare ed avere una casa dove poter dormire e mangiare. Un’azione che va oltre le competenze tecniche, un’azione che rafforza il suo status di icona ma soprattutto il suo slogan: More Than an Athlete. Un campione non solo in campo, ma anche fuori. Lebron sa cosa vuol dire vivere nella povertà e non avere una casa dove far ritorno la sera, Lebron sa cosa vuol dire avere una possibilità, proprio come ammise su quel palco dopo la vittoria per 4-3 contro i San Antonio Spurs.

Auguri a Lebron, lunga vita a King James.

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