Mar. Set 22nd, 2020

Super Bowl LIV: San Francisco 49’ers vs Kansas City Chief

È quasi il momento, di nuovo, anche quest’anno. Domenica notte l’America a stelle e strisce si fermerà tutta. Rimarranno aperti solo i pub, i bar e i fast food. È il momento sportivo più solenne degli States, talmente importante da essere considerato al pari di una festività americana, come il Giorno del Ringraziamento o il Natale. Il gioco simbolo di una Nazione e incarnazione dello spirito della conquista del Nuovo Mondo nella sua miglior versione. Il Super Bowl arriva all’edizione numero 54 e farà tappa a Miami (l’ultima volta che ebbe sede qui fu nel 2010). Sarà una festa del patriottismo americano nel ricordo di Kobe Bryant dopo la tragica scomparsa dell’immortale leggenda NBA avvenuta domenica scorsa.

Hard Rock Stadium, Miami,FL. Sede del Super Bowl LIV

LE FINALISTE

All’atto finale ci sono arrivate le migliori due squadre della stagione. Da una parte ci sono i più quotati alla vittoria finale: i Kansas City Chief guidati da Patrick Mahomes. QB superstar della franchigia del Missouri ed MVP della passata stagione. Gli Chief tornano a giocarsi il Trofeo Lombardi dopo 50 anni dall’ultima volta, dalla quale ne uscirono vincitori contro i Minnesota Vikings. Quella del ’69 rimane l’unica vittoria al Super Bowl dell’intera storia della franchigia. Dall’altra parte, invece, ci sono i 49’ers di San Francisco. I californiani sono storicamente una delle franchigie più gloriose della storia del football. Sei apparizioni in finale da cui sono usciti vincitori in cinque occasioni, tutti successi avvenuti negli anni ’80 e nei primi ’90 nell’era del mito Joe Montana. Alla loro guida, domenica sera, ci sarà un altro QB dal cognome italiano, Jimmy Garoppolo.

KANSAS CITY CHIEFS

I ragazzi del Kansas erano tra i favoriti anche l’anno scorso, quando furono sconfitti ai supplementari della finale AFC dai Patriots di Tom Brady che poi vinse il suo sesto anello in finale. Quest’anno si sono presentati ai Playoffs con un record di 12 vittorie e 4 sconfitte, conquistando il secondo posto di Conference. Tra i punti di forza di KC c’è proprio il suo Head Coach, Andy Reid. Andy è considerato tra i migliori allenatori degli States offensivamente parlando. Reid può vantare 221 vittorie da allenatore, rendendolo il sesto Head Coach più vincente della storia ed il più vincente tra quelli senza un anello. Insomma, i numeri di Coach Reid sono abbastanza importanti, il che però non può bastare alla squadra quando scenderà in campo.

Patrick Mahomes: la stella dei Chiefs

La vera stella e grande speranza dei tifosi del Kansas e della squadra stessa è Patrick Mahomes. Il quarterback con la numero 15 è uno dei giocatori più stimati della lega e anche uno dei più micidiali. In regular season ha lanciato per 4031 yards, siglando 26 TD con sole 5 palle intercettate al passivo. Per il QB degli Chiefs è la terza stagione da professionista e, come già accennato in precedenza, può già vantare un premio di MVP vinto nell’anno da sophmore.

Chissà se farà il bis quest’anno, nonostante la grande stagione di Lamar Jackson. Vale la pena sottolineare, invece, un dato che sarà tra gli elementi più decisivi della finalissima: la grande differenza tra  il gioco di Mahomes e quello del QB dei 49’ers. Nelle sole due partite di Playoffs disputate da KC, l’MVP del 2019 ha lanciato per 615 yards e segnando 8 TD, il che è davvero indicativo della diversità del gioco delle due squadre.

I media americani stanno sottolineando poi il nome del Thigt End degli Chiefs, Travis Kelce. Travis potrebbe essere utile sia in corsa nelle ultime yards per guadagnare il first down oppure nel ricevere corto per far rifiatare la squadra. Giudizio che spetterà al campo.

SAN FRANCISCO 49’ers

Ed ecco gli altri, sottovalutati dai bookmakers di Las Vegas per via della presunta inferiorità qualitativa del loro QB Jimmy Garoppolo. Chiudono la stagione con 13 vinte e 3 perse e i tifosi, in quel cognome tanto impronunciabile, vedono la possibilità di una nuova età dell’oro a sfondo italiano come fu con Joe Montana.

Ai Playoffs però il gioco di corsa dei 49’ers diventa l’unica arma usata dall’attacco della Baia e addirittura Jimmy G fa solo 8 tentativi di passaggio nella finale NFC contro i Packers. Come ogni gennaio, i riflettori dell’America e quelli del Mondo intero illuminano più prepotentemente il palcoscenico della NFL e Jimmy passa per un quarterback mediocre con una discreta lettura degli schemi e a capo di un attacco formidabile.

Gli analisti e in particolare i fan non ci stanno. Jimmy G è un giocatore di una concretezza clamorosa e a dispetto di 13 palloni intercettati al passivo, ha realizzato 27 TD nella stagione regolare e lanciato per quasi 4000 yards con una percentuale di tiri completati del 70%. Non sono numeri di un QB da mezza classifica, per di più ha una tenuta mentale di ferro nei momenti chiave della partita ed è cresciuto come riserva di Tom Brady.

Raheem Mostert: il running back delle meraviglie

Non si può però fare a meno di citare Raheem Mostert, il running back delle meraviglie che ha corso quasi 800 yards in stagione con 8 TD e nei Playoffs quasi 400 yards, in appena due sfide, con 4 TD segnati in faccia a Green Bay. Nella finale NFC sembrava inarrestabile e al Super Bowl si troverà di fronte a una delle migliori 5 difesa del campionato.

San Francisco: la difesa sarà l’arma in più?

Per ultimo credo sia d’obbligo citare la difesa dei 49’ers per intero, vista la prestazione che ha impedito ad Aaron Rodgers, nell’ultimo match, di passare i palloni che voleva, intercettandone due e chiudendo di fatto ogni spiraglio all’attacco gialloverde, limitando uno dei migliori QB della storia (campione NFL e due volte MVP) Mahomes è avvisato.

Un ultimo ragazzo che potrebbe sorprendere potrebbe essere George Kittle, ricevitore robusto per il gioco in corto. Vedremo come lavorerà contro la solida difesa del Missouri.

“OGNI MALEDETTA DOMENICA…”

Citando il titolo di uno dei film più iconici del football americano, vi diamo appuntamento alla tarda serata di domenica 2 febbraio quando inizieranno le ultime cerimonie prima del Kickoff.

 

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