Mer. Dic 2nd, 2020

NBA: il tributo dei Lakers a Kobe Bryant

I Lakers, questa notte, hanno disputato la loro prima partita dopo l’annuncio della morte di Kobe Bryant. Uno Staples Center sold out, ventimila persone che hanno reso omaggio alla leggenda gialloviola indossando la maglia con i suoi due numeri: 24 e 8. Una prima fila riservata alle ragazze della squadra dove giocava sua figlia Gianna, deceduta anche lei nell’incidente.

Ventimila persone che hanno intonato il nome del Black Mamba prima dell’esibizione di Usher. Il cantante americano si è esibito sulle note di Amazing Grace in un religioso silenzio di tutti i presenti. Nel frattempo, sul maxi schermo vengono proiettate le immagini dove i grandi dello sport e le varie città d’America rendono omaggio al nativo di Philadelphia. Una luce illumina i due posti con due mazzi di fiori sopra in memoria di Kobe e Gianna e le due maglie ritirate nel Dicembre del 2017.

Attimi di attesa prima dell’entrata in scena del musicista Ben Hong. Il violoncellista accompagna le immagini che ritraggono la vita dentro e fuori dal campo di Kobe riproducendo le note della canzone Hallelujah . Poi, 24.2 secondi di silenzio per ricordare, ancora una volta, tramite i loro numeri, Kobe e Gianna Bryant. Le telecamere riescono a rubare, tra l’oscurità, i volti dei giocatori dei Lakers e dei Blazers visibilmente segnati dalle lacrime.

I Boyz II Men cantano l’inno americano come da tradizione prima di ogni partita ed al termine di esso arriva il momento più difficile della carriera di Lebron James: rendere pubblicamente omaggio al suo amico e rivale Kobe Bryant. Un discorso dettato dal cuore, pieno di emozioni e con la voce del numero 23 più volte rotta dal dolore. Lebron ha prima voluto ricordare le vittime dell’incidente, elencando i loro nomi. James ha poi descritto lo stato d’animo di tutta la comunità, definendola a sua volta una grande famiglia. Il nativo di Akron ha poi parlato di Bryant, descrivendo chi fosse Kobe per gli appassionati di basket e per se stesso. Lebron James ha concluso il discorso con l’ultimo tributo a Kobe, lasciando il microfono al centro del campo come fatto da Bryant nella sua ultima partita in carriera.

Il video della cerimonia

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