Mer. Dic 2nd, 2020

Steph Curry è tornato

La notizia che in tanti dall’altra parte dell’Oceano si aspettavano questa notte è diventata realtà, Steph Curry è tornato.

Una lunga attesa durata quattro mesi, un’attesa snervante per Golden State, Curry e gli appassionati di basket di tutto il mondo. Il numero 30, quattro mesi fa contro i Suns, aveva riportato la frattura della mano sinistra che lo ha tenuto lontano dal campo di gioco per un po’. Golden State, dopo l’addio di Durant e l’infortunio di Thompson, stava vivendo la peggior stagione dell’era Kerr e la perdita del proprio capitano è stata la ciliegina sulla torta più amara degli ultimi anni.

Una stagione compromessa già prima d’iniziare e le possibilità di vedere fuori fino a fine anno il 30 non erano poi così remote. Steph, però, non voleva abbandonare i suoi, se la nave deve affondare lo fa con il suo capitano.

Una riabilitazione dura e costante ma condita dalla voglia di tornare sul parquet e lasciare il segno nelle ultime partite della stagione. Le voci si rincorrono, c’è chi lo da fuori e c’è chi lo da rientrare per lo sprint finale.

Golden State, alla fine, da ragione ai secondi ed annuncia il rientro di Steph Curry contro i Raptors. Sì, proprio quelli che a Giugno gli hanno tolto la possibilità di vincere il quarto anello della carriera.

L’attesa è palpabile e si taglia con il coltello, il video del pre-partita dove insegna al mondo 101 modi per segnare la rende ancora più snervante.

Le statistiche, a fine partita, non gli rendono giustizia, anche perché dopo quattro mesi un po’ di ruggine da togliere ce n’è. Tuttavia, Steph chiude con 23 punti, 7 assist, 7 rimbalzi e giocate che hanno deliziato nuovamente il mondo cestistico e non solo.

Rientro che però non coincide con una vittoria ma che ha mandato un messaggio bello e grosso all’intera Lega: Steph Curry è finalmente tornato!

 

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