Ven. Ott 23rd, 2020

Anthony Davis: Robin con la maschera di Batman

Ogni grande attore, per rendere al meglio, ha bisogno di una spalla che sia in grado di tirargli fuori il massimo. Los Angeles è la città del cinema, la città di Hollywood ma soprattutto la città del film più importante della stagione 2019/2020 dell’NBA. Alle 20:30 di ieri sera, sul piccolo schermo, è andato in scena il terzo atto del derby tra Clippers e Lakers, vinto dai purple and gold per 112-103.

Lo showman dell’incontro, Lebron James, non ha avuto particolari problemi a salire sul palco e vestire i panni di Batman, ma il rendimento da MVP di Bruce James è dovuto dal suo Robin: Anthony DavisThe Brow ha avuto un inizio di partita non semplice, primo tiro preso e arriva un airball che non ti aspetti. Niente panico, ha di fianco il numero uno che può solo metterlo a suo agio e così avviene. Uscita dal primo timeout Lakers che porta AD a recuperare palla, volare a canestro ed inchiodare una schiacciata. La tensione del match che improvvisamente cade dalle spalle di Anthony, via la maschera di Robin e dentro quella del pipistrello.

Jump Shot che entrano uno dopo l’altro, penetrazioni al ferro che fanno tremare tutte le colline di Los Angeles ma soprattutto tanta difesa. I 5 falli testimoniano la grande applicazione difensiva del numero 3 dei Lakers, ma 5 falli ragionati e ben distribuiti nell’arco dei 48 minuti. A fine secondo quarto i Lakers vanno sotto e i Clippers già assaporano la terza vittoria contro i cugini. AD, però, ha un piano diverso e quella maschera non se la vuole togliere. Un terzo quarto dominato su entrambi i lati del campo, un dominio che ha permesso all’altra stella, quella con il numero 23, di risparmiare energie e spaccare poi in due la partita nell’ultimo quarto.

Naturalmente la scena è tutta per King James, ma Lebron sa benissimo dell’importanza di Davis e nell’intervista a fine partita lo sottolinea. Disturbato dal nativo di Chicago, James, con un siparietto, afferma: “Signori, questo è uno forte. Questo è una stella!” 30 punti, 8 rimbalzi e 2 assist che confermano l’investitura e nominano i Lakers come la squadra da battere.

Dopo sei anni di assenza, la città di Los Angeles rivede i gialloviola qualificati per i Playoffs. Qualificazione che arriva grazie al suo Batman, Lebron James, ma soprattutto grazie al suo Robin che ogni tanto abbandona i panni da spalla ed indossa quelli da protagonista, quelli da Cavaliere Oscuro.

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