Ven. Apr 3rd, 2020

Formula 1, Melbourne: prima gara dell’anno al via

Dopo un mese di attesa, i motori della Formula 1 tornano a ruggire. Gli appassionati si erano lasciati con le sessioni di test a Barcellona e si rincontrano con la prima gara dell’anno a Melbourne. Sei giornate di test che ci hanno dato un assaggio dei possibili valori in campo ma che non ci hanno rivelato il vero valore di tutte le monoposto. Albert Park, per costruzione, è una pista abbastanza anomala per vedere il potenziale delle vetture. Il circuito australiano ha caratteristiche molto cittadine e le auto si non potranno esprimere al massimo ma sarà il primo reale riscontro di chi ha lavorato meglio durante la pausa invernale. Il tracciato è lungo circa 5,3 km. Il tipo di pista, con molte curve (16) e pochi rettilinei lunghi, rende necessario un alto carico aerodinamico.

La storia e i record del circuito

Il circuito australiano è apparso per la prima volta nel calendario della Formula 1 nel 1996. Il primo vincitore è stato Damon Hill al volante della Williams. Michael Schumacher, invece, detiene il record di vittorie con 4 successi e Sebastian Vettel, con tre vittorie, in caso di primo posto, è l’unico pilota in griglia che può eguagliare il record del tedesco in questo 2020. La Ferrari invece è il team con più successi da quando Albert Park ha preso il posto di Adelaide. McLaren e Mercedes chiudono il podio con 6 e 4 vittorie.

Il re delle Pole Position in Australia è Hamilton. Il pilota inglese vanta ben 8 partenze dalla casella numero uno, i più vicini al record del britannico sono Senna e Mansell con 3. McLaren, invece, ha il record di Pole come costruttore in terra australiana con 10, Williams e Ferrari seguono con 6.

Lo scorso anno a salire sul gradino più alto è stato Valtteri Bottas davanti al compagno di marca e alla Red Bull di Max Verstappen. Le Ferrari terminano in quarta e quinta posizione a quasi un minuto di distacco.

Mercedes la favorita

Il regolamento del 2020, come più volte spiegato, non ha subito grandi cambiamenti rispetto a quello del 2019 ed è quindi logico pensare a una Mercedes in vantaggio rispetto alla concorrenza. La W11, durante i test, ha dato l’impressione di essere incollata al terreno e più veloce sui rettilinei rispetto alla W10. La Mercedes ha sicuramente lavorato in quella direzione per ritrovare quella velocità di punta che nel 2019 è stata il tallone d’Achille della stella a tre punte. Tuttavia, qualche pensiero a livello di affidabilità la nuova freccia d’argento lo ha dato. I cinque motori andati in fumo a Barcellona non sono stati un bel segnale, soprattutto quando l’affidabilità è sempre stato un punto di forza del team di Brackley. Oltre alla Power Unit, Mercedes dovrà pensare anche al nuovo sistema dei freni posteriori. Il reclamo della Red Bull sulla legalità è stato accettato dalla FIA che ha imposto alla Mercedes di apportare delle modifiche al sistema.

Bottas e Hamilton, comunque, hanno le motivazioni giuste per centrare il massimo risultato. Il finlandese vorrà bissare il successo ottenuto lo scorso anno e vorrà mandare un messaggio ai suoi rivali,  a Lewis Hamilton soprattutto. Il Campione del mondo in carica, invece, vorrà continuare a battere record e raggiungere le tanto ambite 91 vittorie di Michael Schumacher ed iniziare con il piede giusto la corsa al settimo titolo.

Red Bull con il mirino puntato

Red Bull che punta il mirino sulla W11 e chiede al suo pilota di punta, Verstappen, nel riuscire nell’impresa: battere Lewis e la Mercedes. Un compito arduo quello assegnato al pilota olandese, ma la consistenza vista nei test lascia ben sperare. La casa austriaca ha dimostrato di essere veloce sia nella simulazione di qualifica che in quella passo gara. La prima è stata una vera e propria sorpresa, nessuno si aspettava che Honda potesse fare un salto di qualità così grande nel solo inverno. Si aggiunge una freccia non da poco nell’arco dell’olandese che ora sa di avere le giuste carte per puntare al mondiale. Il suo compagno, Albon, dovrà fargli da spalle per centrare l’obiettivo ma soprattutto entrare ancora di più nelle grazie di Helmut Marko e continuare a sognare di guidare una Red Bull anche nei prossimi anni.

Ferrari nella bufera

Nonostante la situazione coronavirus sia il tema centrale del pianeta Terra, l’argomento motore Ferrari sembra essere più importante in quello della Formula 1. Il famoso accordo segreto tra la Rossa e la FIA ha fatto infuriare la concorrenza, Mercedes e Red Bull su tutti. Mercedes e Red Bull porteranno avanti questa battaglia poiché le accuse mosse verso la Ferrari sono di un certo spessore. La Ferrari, in questo momento, ha deciso di non rispondere alle accuse e ha continuato il suo lavoro di preparazione per la prima gara dell’anno. Una SF1000 che sembra non aver brillato a Barcellona ma la sensazione che la Ferrari si sia nascosta non è del tutto scomparsa. Le basse velocità di punta viste in Spagna sono una grande incognita e le controverse dichiarazioni rilasciate da Binotto in queste settimane di attesa celano un grande alone di mistero sulle prestazioni della macchina.

La coppia Leclerc-Vettel dovrà riscattare un 2019 ben sotto le aspettative, le sole tre vittorie non hanno soddisfatto i tifosi e nemmeno la Ferrari stessa. Il pilota monegasco dovrà continuare il suo percorso di crescita già iniziato lo scorso anno e dimostrare che il rinnovo con la Ferrari non è stato un caso. Il tedesco, invece, dopo un 2019 da dimenticare, ha bisogno di tirare fuori la cattiveria agonistica che gli ha permesso di vincere quattro mondiali consecutivi e strappare il rinnovo con il Team di Maranello per continuare a sognare il titolo con la Rossa.

Venerdì al via le FP1

Ci siamo, tutto sembra essere pronto anche se i contagi che si sono verificati in queste ore nell’albergo vicino al circuito potrebbero ritardare la partenza del mondiale 2020. Se non dovessero esserci cambiamenti, la Formula 1 scenderà in pista nella notte tra giovedì e venerdì alle 02:00 italiane.

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