Mer. Giu 3rd, 2020

Il Primo Calciatore: Fergus Suter

Recentemente è apparsa sulla mia home di Netflix una serie calcistica dal nome The English Game. Neanche a dirlo, per giorni l’ho totalmente ignorata. Se infatti ci pensiamo un momento, nel panorama cinematografico a sfondo sportivo non si annoverano capolavori calcistici. Dal discorso di Al Pacino, alla grande storia dei Texas Miners, passando per gli innumerevoli film sulle minors del baseball a Space Jam, senza pensare a quelli sul mondo dei motori. Il calcio non è uno sport cinematografico, privo di quelle lunghe pause che caratterizzano i clutch moment di ogni film che si rispetti.

Per noia e per nostalgia di qualche storia di calcio, ho però visto questo piccolo capolavoro di emozioni. E ho conosciuto una delle storie sportive più belle di sempre.

21 Novembre 1857, Glasgow. Nasce in una famiglia della classe operaia il primogenito della famiglia Suter. Il suo nome è Fergus. Successivamente arriveranno anche due sorelline. Il padre, Suter senior, è un calciatore dilettante, operaio e alcolizzato. Nota a margine: è un violento.

Nelle poche notizie biografiche esistenti, risulta che Fergus sia uno scalpellino (letteralmente dall’inglese un tagliatore di pietre). Il rapporto col padre non è dei migliori, le continue violenze sulla madre lo renderanno irrecuperabile nel corso della sua vita. Nonostante il profondo odio e diversità fra i due, eredita uno spiccato talento calcistico. La sua vita si articola così in sei giorni lavorativi e uno che dedica, non al Signore, ma al calcio dilettantistico nella squadra locale. Una passione ed un lavoro condivisi con il suo amico d’infanzia Jimmy Love, con il quale condividerà i momenti migliori della sua vita.

La squadra locale, il Partick, e il movimento scozzese in generale stavano sviluppando un modo alternativo di giocare a calcio. Non più raccolti e uniti come una mischia di rugby, ma larghi e spaziati nel campo con delle posizioni precise ( si più o meno… 5 attaccanti 3 centrocampisti e 2 difensori, che poi diventavano 9 avanti e uno dietro). Stavano inserendo nel gioco un nuovo fondamentale: il Passaggio. In un incontro di FA Cup questo particolare non passò inosservato, ma neanche il talento dei due amici, in particolare quello del minuto Fergus, già allora considerato da alcuni il migliore.

A contattarli è il presidente del Darwen, il quale sogna di portare una squadra della classe operaia ad incoronarsi Regina d’Inghilterra. Un paio di ostacoli però rendono cupo questo sogno: le squadre vincitrici sono sempre state dell’alta borghesia e gli stessi calciatori sono i presidenti della FA. A quel punto si fa la storia del calcio: il Darwen offre alcune sterline ed un lavoro al mulino prima a Suter e più tardi al signor Love. Ciò è contro le regole, i calciatori non possono essere pagati. Le voci girano, mentre i presidenti della FA temono di perdere il loro gioco, poiché sono anch’essi dei giocatori, ma appartenenti alla fascia ricca della società inglese.

Dal punto di vista della borghesia, il professionismo avrebbe sbilanciato il gioco, dato che solo così le squadre più ricche potevano trionfare. Ma come possono altrimenti degli operai che lavorano tutta la settimana competere con dei gentiluomini che lavorano metà giornata in ufficio e l’altra metà si allenano, avendo sempre la sicurezza di un pasto a cena?

Dal 1878 per due anni Suter gioca, pagato di nascosto, nel Darwen non riuscendo mai a centrare il sogno della finale (non sempre per demeriti sul campo da gioco), poi nell’estate dell’80 fa la conoscenza del presidente del Blackburn Rovers. Egli sta costruendo una squadra di giocatori-operai tutti segretamente stipendiati per conquistare la coppa. L’offerta è irrinunciabile ed avrebbe permesso a Fergus di sottrarre madre e sorelle alle violenze del padre, così accettò. Poco dopo lo seguì anche Love.

1882. Dopo un lunga e gloriosa cavalcata il Blackburn di Suter, considerato il più forte giocatore d’Inghilterra, raggiunge la finale di FA Cup. La storia è ad un passo, la prima finalista della classe operaia affronta l’Old Etonians, plurivincitori della coppa non che parte del consiglio della FA. Falliscono. Saranno i rivali dei Blackburn Rovers, ovvero i Blackburn Olympics, l’anno dopo, ad essere i primi operai (anch’essi segretamente pagati) vincitori della FA Cup. Da quel giorno in poi nessuna squadra dilettante vincerà mai più la coppa.

Per Suter, comunque, arriveranno tre successi stellari consecutivi nel 1884, 1885 e 1886. Un finale meraviglioso per chi partendo dalla povertà ha rivoluzionato un movimento. Fergus Suter, il primo calciatore della storia.

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